litio nell'acqua

Litio all’acqua potabile per prevenire i suicidi?

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litio nell'acqua

Il piano provocatorio, ma non improbabile, di un team di scienziati britannici

Sembrerebbe uno scherzo, se Vice non avesse assicurato che questa idea, apparentemente bislacca, sta veramente prendendo piede nei circoli scientifici.

Tutto è partito da un gruppo di scienziati britannici che ha proposto un piano provocatorio per prevenire i suicidi: mettere nelle forniture di acqua potabile un farmaco psicoattivo al litio, che viene spesso prescritto come stabilizzatore dell’umore. Sono pazzi? No, e cercano di far essere meno “pazzi” anche gli altri, a dire il vero.

Peraltro, vale anche la pena notare che l’acqua contiene già naturalmente basse quantità di litio.

E infatti, nella ricerca pubblicata recentemente sul British Journal of Psychiatry, gli scienziati hanno identificato un collegamento tra questo litio presente naturalmente e i tassi di suicidio inferiori. Proprio per questo, suggeriscono, che si potrebbero salvare più vite mettendo il farmaco nelle risorse idriche delle comunità ad alto rischio.

“In questi tempi senza precedenti di pandemia da COVID-19 e di conseguente aumento dell’incidenza di condizioni di salute mentale, l’accesso a modi per migliorare la salute mentale della comunità e ridurre l’incidenza di ansia, depressione e suicidio è sempre più importante”, ha detto in un comunicato stampa Anjum Memon, autore principale e presidente di Epidemiologia presso la Brighton and Sussex Medical School.

Ovviamente fare dei test sarebbe molto difficile, senza contare i problemi etici davanti ai quali una proposta del genere ci pone.

Eppure Vice riferisce che gli scienziati dietro lo studio stanno suggerendo davvero di condurre degli studi randomizzati in merito.

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