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Forum mondiale sull’acqua: nel 2050 3,9 miliardi di persone potrebbero rimanere senza acqua

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Il Forum mondiale sull’acqua riserva quest’anno grandi preoccupazioni. Nel 2050 3,9 miliardi di persone dovranno confrontarsi con una minore disponibilita’ di risorse idriche

Al Forum Mondiale sull’acqua,  in corso in questi giorni a Marsiglia, l’Unesco denuncia la scarsità delle risorse idriche rispetto all’aumento della popolazione, mentre il summit fa il punto sullo stato attuale del pianeta e su quello che dovrà essere fatto entro i prossimi 40 anni. La popolazione mondiale si è triplicata dal 1900 a oggi e l’uso dell’acqua è aumentato più di sei volte.

A Marsiglia, al forum mondiale sull’acqua,  presente anche l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) che ha sottolineato l’urgenza di riformare la gestione delle acque per evitare il grave deterioramento delle risorse. Secondo il rapporto esposto nel 2050 le persone che dovranno confrontarsi con una minore disponibilità di risorse idriche saranno 3,9 miliardi. Per la maggior parte dei paesi Ocse la quantità di acqua potabile è alta e l’agricoltura, anche se spesso è la principale fonte d’inquinamento, non è l’unica responsabile.

“Senza un cambiamento fondamentale nella politica, siamo esposti a costi elevati in termini di crescita economica, di salute umana e ambiente” ha detto il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria. La sfida principale per i politici, infatti, è vedere in prospettiva l’entità dei danni causati alle acque dal’agricoltura e ridurre i contaminanti agricoli che si perdono nei sistemi idrici. La ricerca Ocse ha analizzato la contaminazione delle acque negli ultimi dieci anni e sottolinea che le politiche perseguite nel corso degli anni per aiutare gli agricoltori ad affrontare l’inquinamento non sono riuscite a soddisfare gli obiettivi della politica di qualità delle acque.

(Chiara Palmieri)

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