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Acqua, pesci-robot per monitorare mari e fiumi d’Europa

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I pesci robot monitorano l’inquinamento di mari e fiumi, segnalando i risultati ad una stazione di terra lontana anche chilometri

Monitorare l’inquinamento delle acque e segnalare tempestivamente eventuali perdite di inquinanti fuoriusciti dalle navi. E’ questo il compito difficile, delicato e importante dei nuovi pesci-robot che gli scienziati europei hanno testato ieri nel porto spagnolo di Gijon.

I pesci robot capaci di segnalare inquinamento e perdite sono lunghi un metro e mezzo e attualmente costano circa 25mila euro, sono pensati per nuotare come pesci veri e contengono sensori che rivelano in pochi secondi inquinanti fuoriusciti da navi o da condotte sottomarine. I pesci robot nuotano indipendentemente, si coordinano tra loro e trasmettono le rilevazioni fatte ad una stazione che si trova sulla terra ferma, anche a chilometri di distanza.

I pesci robot che segnalano l’inquinamento delle acque sono dotati di sensori chimici che permettono ai pesci di svolgere le analisi del mare in tempo reale e in loco. I pesci robot segnano così una vera svolta in tema di inquinamento marino poichè i metodi attualmente usati consistono nel prelievo di campioni di acqua e l’invio di essi ad un laboratorio.

 

(GC) 

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