Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Acqua: è deficit idrico in Italia. Solo 140 litri a testa

Condividi questo articolo:

In Italia è emergenza idrica: ogni italiano ha a disposizione solo 140 litri di acqua al giorno, a fronte dei 180 consumati

 

In Italia è crisi idrica: ogni italiano consuma circa 180 litri di acqua al giorno ma ha una riserva idrica di 140 litri, quindi ha un deficit di 40 litri. Le riserve d’acqua sono davvero piccole, meno del 10%, rispetto a quella di 2.200 litri di uno statunitense, 3.300 litri di un australiano e 1.100 litri di uno spagnolo. A lanciare l’allarme è l’Anbi, l’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni. Rifacendosi ad una ricerca Kinsey & Company, il presidente dell’Anbi, Massimo Gargano, rileva che i dati ‘confermano non solo il deficit idrico, che è testimoniato dal generalizzato abbassamento delle falde registrato nel Paese, ma la persistente fragilità del nostro ecosistema’. ‘Nonostante le nostre ripetute e preoccupate richieste la dotazione infrastrutturale di invasi in Italia non è sostanzialmente cambiata e così si riesce ad utilizzare solo il 15% delle acque piovane, che bagnano il nostro territorio’.

 

Per evitare delle gravi crisi idriche, che si ripercuoteranno su produzione agricola ed economia italiana, è necessario, secondo l’Anbi, un Piano Nazionale degli Invasi, attraverso cui creare  ‘invasi collinari e di pianura, capaci di immagazzinare le acque piovane per utilizzarle nei momenti di necessità, riducendo nel contempo il rischio di alluvioni’.

Per far fronte al problema acqua, accanto alla necessità di un Piano nazionale degli Invasi, l’Anbi suggerisce ‘l’uso del sistema Irriframe per ottimizzare l’irrigazione’. Con Irriframe, l’Anbi e i Consorzi di Bonifica forniscono ‘tutte le informazioni per uno uso oculato ed efficiente dell’acqua, con l’obiettivo di giungere a consistenti risparmi mantenendo elevata, o addirittura migliorando, la produttività delle colture’.

Questo articolo è stato letto 107 volte.

acqua, acqua Italia, anbi, crisi, crisi idrica

I commenti sono chiusi.