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Estate: consumiamo troppa acqua, e’ crisi idrica

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In Estate il fabbisogno di acqua e maggiore, ma la portata degli acquedotti e’ la stessa: conseguenza diretta e’ la crisi idrica, con interruzioni programmate di erogazione

I consumi eccessivi di acqua che caratterizzano i mesi estivi porteranno, anche in questo 2013, alla cosiddetta emergenza idrica. Con l’arrivo dell’estate, infatti,  tutti iniziano a consumare più acqua e per evitare che questo bene primario si finisca saranno necessarie interruzioni notturne programmate dell’erogazione e provvedimenti analoghi. A lanciare l’allarme è, all’Ansa, l’idrogeologo Sergio Rusi, secondo il quale a generare l’imminente crisi non saranno tanto temperature elevate e approvvigionamento idrico, quanto piuttosto un consumo eccessivo e irrazionale di acqua, unito alle perdite delle condotte idriche.

Le temperature più alte portano ad un maggiore consumo di acqua e dal momento che ‘gli acquedotti più di tanto non possono portare e, allora, nel periodo estivo non riescono a far fronte alla richiesta’. Dal punto di vista idrologico e in termini di ricarica delle falde, secondo l’esperto, quest’anno la situazione non è critica. ‘Le precipitazioni nevose e piovose – spiega Rusi – nel corso dell’anno, sono state nella media, se non leggermente superiori, soprattutto per quanto riguarda la pioggia, che è caduta abbondante anche in primavera. Dunque, dal punto di vista degli apporti non è andata male’.

Nonostante questo, però, gli acquedotti, ‘non sono cambiati, la portata è quella, con la differenza che tutti iniziano a consumare di più. Le sorgenti, inoltre, hanno un minimo nel periodo estivo, cioè proprio quando noi vogliamo più acqua, anche se questo problema e’ marginale rispetto agli eccessivi consumi. Ai gestori bisognerebbe dire di mettere mano alla questione perdite, anche se e’ un’operazione ciclopica, mentre gli utenti dovrebbero evitare gli sprechi e fare un uso razionale dell’acqua’.

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