ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Indagine Eikon, italiani e aziende impegnati verso la sostenibilità, futuro da costruire insieme-Ischia, Musumeci: "Attenzione a parlare di condono, è ciò che è sanabile"-Al via 21ma edizione Premio L’Oréal-Unesco per le giovani under 35-Inveo group lancia il white paper sul binomio Esg-privacy-Milano: siglato in prefettura protocollo per vittime di usura, estorsione e terrorismo-Manovra: Calenda, 'in Paese normale FI non la saboterebbe e opposizione non in piazza'-**Calcio: il supertifoso Linus, 'con la Juve da un sogno siamo precipitati in un incubo'**-Manovra: Calenda, ‘mandato a Pd proposte, no risposta’/Rpt-Twitter: Musk contro Apple, 'ha smesso di fare pubblicità. Odia libertà di parola?'-**Copasir: in pole Guerini, dem 'accordo con M5S? Vediamo ai voti'**-Il fratello di Becciu alla Zambrano: "Porta la registrazione del Papa, ordine di A"-Inchiesta Altroconsumo, per scelte sostenibili dare più informazioni-Caso Yara: giovedì sul Nove prima puntata 'Sulle tracce dell’assassino. Il caso Yara'-Airbnb, su affitti brevi sì a regole nazionali e tutele per i centri storici-Manovra: Calenda, ‘ci siamo impegnati a non fare ostruzionismo’-Manovra: Calenda, ‘incontro con Meloni molto positivo, nel merito’-Qatar 2022: comitato organizzatore, morti tra 400 e 500 lavoratori in progetti per Mondiali-Singapore: parlamento abroga il divieto di relazioni omosessuali-Salario minimo: Sarracino (Pd), 'questione sociale non rinviabile'-Calcio: tutti gli aspetti di un tecnico, la lezione di Spalletti a Coverciano

Un cioccolato di vera origine africana

Condividi questo articolo:

Esiste un marchio di cioccolato che viene prodotto in Africa in maniera sostenibile e che vuole essere il primo a sbarcare negli Stati Uniti

Anche se l’Africa coltiva il 70% del cacao del mondo, nel continente viene prodotta pochissima cioccolata: la maggior parte della materia prima viene spedita in altri paesi che si prendono poi l’onere (e l’onore) di produrre cioccolatini e barrette. Esiste un marchio, però, che da tempo sta lavorando in un’altra maniera: si chiama De Villiers Chocolate ed è produttore di un cioccolato di origine africana e di produzione sostenibile, con la missione di creare un marchio fedele a se stesso, alla sua provenienza e al suo gusto.

La società, attualmente, vende i suoi prodotti nel suo negozio in una storica tenuta di Cape Dutch, online e attraverso una catena di negozi di alto livello in Sudafrica. Recentemente, però, ha deciso di volersi allargare oltreoceano e quindi ha lanciato una campagna Kickstarter per raccoglier 10.000 dollari per aiutare a portare il suo cioccolato negli Stati Uniti.

Iniziata umilmente in un garage 10 anni fa, la De Villiers Chocolate ormai è una realtà ben avviata: una società con sede a Capetown, in Sudafrica, che produce cioccolato, gelati e caffè nella regione di Cape Winelands in Sudafrica.
Il suo cacao e il suo caffè si qualificano per tre standard sostenibili: Fairtrade, Rainforest Alliance e UTZ.

I suoi ingredienti sono forniti tutti eticamente. Non viene utilizzato olio di palma, per rispettare la salute delle foreste pluviali e del pianeta in generale. Non vengono aggiunti al cioccolato aromi artificiali, coloranti, stabilizzanti, conservanti o oli vegetali idrogenati. Viene usato lo zucchero di canna non raffinato come dolcificante e il cioccolato fondente De Villiers è vegano.

 

Questo articolo è stato letto 147 volte.

africa, caffè, cioccolato, De Villiers Chocolate, Fairtrade, impresa e sostenibilità, produzione etica, produzione locale, Rainforest Alliance, sostenibile, Sudafrica, UTZ, vegan

Comments (153)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net