Perché mangiamo di più davanti alla TV

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I più a rischio sono i bambini

Il cervello è il motore del nostro corpo, ciò che ci spinge a fare, capire, memorizzare ecc… anche mentre si ingerisce del cibo il cervello rimane attivo ed ha il compito di mandare segnali di sazietà, quando lo stomaco è pieno e il corpo non ha più bisogno di ingerire per soddisfare la fame.

Ma, un team di ricercatori dell’Università di Birmingham (UK) mettendo insieme i risultati di 24 ricerche su questo tema ha concluso che quando si mangia davanti ad uno schermo, che sia esso una televisione, un cellulare, un computer o un tablet diventa complicato per il cervello rimanere “attento” e comunicare il senso di sazietà.

In pratica, se il cervello è impegnato in un’altra azione, non sarà in grado di inviare per tempo il giusto segnale di sazietà e la persona continuerà a mangiare anche oltre a quello che era il suo fabbisogno del momento.

Anche la memoria gioca un ruolo importante: mangiando in modo distratto, ovvero concentrandosi non sull’azione dell’ingestione ma guardando un video, una serie tv, un cartone, un film, in una sola parola uno schermo, si rischia di mangiare anche oltre i pasti durante il resto della giornata, perché il cervello non ha memoria di ciò che si è trangugiato.

Fra le categorie più a rischio obesità sono i bambini: i genitori dopo una giornata di lavoro stressante, sono sempre più propensi a lasciare i bambini a guardare uno schermo con i cartoni mentre mangiano, per godersi la cena in modo tranquillo. Ma questo causa nel bambino un comportamento passivo nell’assunzione del cibo, perché non sarà concentrato su quello che sta mangiando ma sulle scene che stanno passando sullo schermo.

Luna Riillo

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