Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

I vegetariani? Piu’ empatici degli onnivori

Condividi questo articolo:

I vegetariani e i vegani sono piu’ empatici degli onnivori, di coloro che mangiano tutto. Ad affermarlo è una ricerca: vegetariani e vegani comprendono di piu’ gli altri

Dimmi cosa mangi e ti dirò come sei. Il proverbio era un poco diverso, lo sappiamo, ma detto così spiega a pieno i risultati della ricerca svolta da Massimo Filippi, secondo cui i vegetariani e ancora più i vegani sono più empatici rispetto agli onnivori. Cosa vuol dire? Che i vegetariani e i vegani hanno una capacità elevata di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, che si tratti di gioia e, soprattutto, che si tratti di dolore.

Ci spieghiamo meglio. Massimo Filippi, responsabile dell’Unità di Neuroimaging quantitativo presso la Fondazione San Raffaele, ha studiato, insieme al suo team, il funzionamento cerebrale di vegetariani, vegani e onnivori quale conseguenza della loro differente visione del mondo, scoprendo che i vegani e i vegetariani sono più empatici degli onnivori.

Messi di fronte a scene di violenza verso uomini e animali, vegani, vegetariani e onnivori, infatti, hanno tutti attivato le aree cerebrali dell’empatia e il sistema dei neuroni specchio, ma in maniera diversa. I vegetariani e (soprattutto) i vegani hanno una disattivazione delle risposte di allontanamento e di disgusto verso queste scene, che favorisce una maggiore empatia, ovvero una maggiore comprensione del dolore altri.

Le tematiche riguardanti il funzionamento cerebrale e le sue risposte agli stimoli esterni verranno approfondite nella Settimana mondiale del cervello, che verrà inaugurata il 18 marzo 2012 e organizzata dal neuroscienziato Giancarlo Comi, presidente della Società italiana di neurologia.

(GC – fonte Sole 24 ore) 

Questo articolo è stato letto 60 volte.

cervello vegetariani, funzionamento cervello, ricerche su vegetariani e vegani, vegani, vegani più empatici di onnivori, vegetariani, vegetariani più empatici di onnivori

I commenti sono chiusi.