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Si spreca troppo cibo, urge educazione alimentare

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Mentre una parte del mondo continua a sprecare cibo, l’altra soffre di malnutrizione. Serve un’educazione alimentare

 

Sprechiamo ancora troppo cibo, mentre nel mondo molte persone soffrono di malnutrizione. La sfida del mondo attuale dovrebbero essere quella di azzerare gli sprechi e riequilibrare l’accesso alle risorse. Unica soluzione per risolvere il problema è quella di educare al valore del cibo, almeno secondo le idee di Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale.

Lo spreco di cibo nel mondo è un paradosso a cui l’uomo deve porre rimedio. Come? ‘Agendo su diversi fronti. Primo tra tutti l’educazione per i bambini, ma anche per gli adulti’ – afferma Carlo Petrini – ‘”bisogna tornare a educare le persone al valore del cibo. Solo così, diffondendone la cultura, si potrà dare a tutti degli strumenti per cambiare il modo in cui mangiamo’.

Per eliminare lo spreco di cibo ‘dovremmo avere uno scontrino vero, che ci mostri tutti i costi del prodotto: quando andiamo al supermercato e compriamo qualcosa, noi non stiamo pagando il vero prezzo di quella merce. Stiamo distruggendo il patrimonio di biodiversità del mondo, compromettendo l’ambiente, la fertilità dei suoli e le piccole economie, affamando un miliardo di persone ma di tutti questi costi non ci rendiamo conto’.

 

Per sensibilizzare sullo spreco del cibo, Borgo Futuro, Festival della Sostenibilità sociale, economica e ambientale che si svolgerà il 6 e 7 luglio a Ripe San Ginesio (Mc), ospiterà ‘Disco Maccheroni’, evento musical-culinario organizzato dalla rete giovanile di Slow Food, Slow Food Youth Network. Sabato 6 luglio La Cava, il nuovo teatro naturale di Ripe ricavato in modo sostenibile da una ex cava, diventerà una grande cucina all’aperto dove tutto il pubblico del festival degusterà una cena fatta con il cibo in prossimità di scadenza che i giovani di Slow Food avranno raccolto dai mercati della zona. La pasta sarà invece a km 0. 

(gc)

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