Sanità: il Ministro Lorenzin contro i ‘viaggi della speranza’

In Italia ci sono delle disparità che non sono più ammissibili secondo il ministro della sanità
I ‘viaggi della speranza’, così li ha definiti il ministro, sono quelli che compiono molti cittadini italiani che vivono in zone dove i servizi sanitari non sono di buon livello. Si tratta di fughe in altre regioni in cerca di cure migliori, solitamente vedono pazienti del sud costretti a spostarsi al nord.
‘Non possiamo più permettere che un paziente nato a Catanzaro stia male due volte, o che un bimbo autistico che vive in una città senza servizi adeguati non abbia la possibilità di una vita normale’, ha detto il ministro della salute Lorenzin.
‘Penso che tutti i presidenti delle Regioni – spiega Lorenzin – debbano mirare a nominare direttori sanitari, amministrativi e generali veramente competenti e provare ad attrarre nelle proprie strutture ospedaliere anche medici da altre regioni, cercando di innescare una mobilità al contrario’.
Il ministro spiega che per affrontare la situazione è necessario togliersi le giacche dell’appartenenza politica e andare oltre le ideologie.
Lorenzin, durate un seminario sulla riforma socio-sanitaria lombarda che si è tenuto all’Università di Bergamo ha riassunto i prossimi punti di intervento: ‘ora stiamo lavorando su un’altra ottica, tant’è vero che oggi abbiamo 800 milioni di euro per i nuovi Livelli essenziali di assistenza e per il Nomenclatore. Anche le Centrali uniche d’acquisto porteranno i loro risultati, ma non possiamo vedere miracoli dalla sera alla mattina. Bisogna che ci sia una sensibilità da parte di tutte le amministrazioni e da parte dello Stato, per verificare che giorno per giorno le norme vengano applicate sui territori. Solo così il cambiamento lo potranno percepire anche i cittadini’




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