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Rischi connessi con i farmaci anti-acido

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Un nuovo studio annuncia che i farmaci per curare il bruciore di stomaco potrebbero causare l’aumento del rischio di demenza

Il bruciore di stomaco è una malattia piuttosto comune, sono molto alte le stime che riguardano le persone che soffrono di questa patologia, così come sono molto alte le stime delle persone che decidono di affrontarlaaffidandosi ai farmaci antiacido, inibitori della pompa protonica (IPP). 

Un recente studio condotto dal Centro tedesco per le malattie neurodegenerative di Bonn ha rivelato che, i consumatori regolari di questi farmaci hanno il 44 per cento di possibilità in più di incappare in malattie collegate alla demenza rispetto a quelli che non fanno uso degli IPP. 

Nel corso di sette anni di studio, i ricercatori hanno esaminato, a intervalli, 73.679 persone con un’età che andava dai 75 anni in su, che non avevano avuto problemi di demenza. Nel primo lasso di tempo, nel 2004, per un intervallo di un anno, poi per alcuni intervalli di 18 mesi, e alla fine per un intervallo finale, nel 2011, di un altro anno. Il team si è concentrato sugli utenti che facevano un uso regolare di IPP, che vuol dire che avevano almeno una prescrizione per trimestre, in questi intervalli di tempo, di omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, o rabeprazolo.

Nel corso dello studio, a 29.510 soggetti è stata diagnosticata la demenza, e più della metà di queste persone (il 59 per cento), tra uomini e donne, hanno avuto una diagnosi di almeno due diversi tipi di demenza. Di queste persone affette da demenza, 2.950 erano consumatori regolari di PPI, con un aumento del rischio di almeno il 44 per cento rispetto ai non utilizzatori. Anche se i ricercatori non sono sicuri su cosa faccia aumentare il rischio di demenza, altre ricerche – condotte sui topi – suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica provochino una crescita nei livelli di beta-amiloide, una proteina dannosa che si accumula nel cervello dei pazienti affetti da demenza.

Il problema sta nel fatto che questi farmaci, bloccando la produzione di acido dello stomaco, ci rendono vulnerabili a carenze nutrizionali: l’acido, oltre ad aiutare nella digestione del cibo, protegge contro diversi patogeni che ingeriamo. 

Ovviamente, molto spesso, questi farmaci non possono essere evitati, ma in altri casi, ci si potrebbe sbarazzare del bruciore di stomaco apportando modifiche al proprio stile di vita, come perdere peso, diminuire gli alcolici, la caffeina, i cibi piccanti e i grassi.

 

acidità, farmaci, rischi, salute

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