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Medicina: un bioprodotto che cura le ferite

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E’ nato un bioprodotto per la cute che può essere impiegato nel riempimento di ferite post-traumatiche, ulcere croniche, decubiti e tanto altro

 

È nato un bioprodotto per la cute, unico in Italia: è stato brevettato presso l’Aou Senese dal Centro Conservazione Cute – Banca Regionale tessuti e cellule, in collaborazione con l’azienda TissueLab, e apre una nuova era nel trattamento di molte patologie.

 

Il bioprodotto in questione è costituito da derma decellularizzato, liofilizzato e gamma irradiato, che può essere impiegato nel riempimento di ferite post-traumatiche, ulcere croniche, decubiti, ricostruzione di perdite di sostanza stomatologiche, in otorinolaringoiatria, ortopedia o chirurgia e, per le sue particolari caratteristiche, evita il rigetto. ‘Il prodotto – spiega la dermatologa Elisa Pianigiani, direttore del Centro Cute – viene ottenuto da cute prelevata da cadaveri dal nostro team, operativo in tutta la Toscana 24 ore su 24. La cute viene poi trattata mediante quattro step procedurali. Il primo è la de-epidermizzazione, cioè la cute viene processata in una particolare soluzione per eliminare lo strato epidermico. Successivamente si passa alla decellularizzazione, alla liofilizzazione e, infine, alla irradiazione con i raggi gamma, per garantirne la sterilizzazione’.

GC

 

 

 

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bioprodotto, cute, derma, ferite, pelle

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