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Lotta al fumo, ad Aosta presto vietato anche negli spazi aperti

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Niente sigarette nelle aree verdi destinate ai bambini e negli spazi adiacenti alle scuole. Iniziative simili già adottate a Trento e in altre città italiane.

 

Presto nel comune di Aosta potrebbe essere vietato fumare all’aperto. Non ovunque, certo, ma in alcune zone particolari, come le aree verdi destinate ai bambini o gli spazi immediatamente vicini alle scuole negli orari di entrata e uscita. Il consiglio comunale di Aosta, infatti, ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno del gruppo Alpe che impegna la Terza commissione – servizi alla persona a individuare gli spazi aperti dove imporre il divieto di fumo e a predisporre una “chiara segnaletica”.

Iniziative del genere sono già state adottate in altre città come Trento, in considerazione dei danni legati al fumo passivo. A Trento e provincia per esempio non si può fumare nei luoghi aperti adiacenti o vicini alle scuole di ogni ordine e grado, comprese scuole materne e asili. Lo stesso divieto vale per tutte quelle strutture che ospitano minori di diciotto anni. Ad Alghero, in Sardegna, vige il divieto di fumare nei parchi pubblici, salvo le aree appositamente destinate a fumatori. A Napoli, Verona e Bolzano non si fuma durante le manifestazioni (concerti, cinema) che si tengono nei parchi pubblici.

Tra le grandi città sembra che Londra sia intenzionata ad adottare un divieto di fumo molto più restrittivo di quello oggi esistente. Vietare il fumo nei giardini e nelle piazze vorrebbe riuscire a convincere le persone a smettere di fumare e dissuadere i giovani dal cominciare. Secondo lo studio condotto nella capitale britannica, ci sono ancora a Londra, 1,2 milioni di londinesi amanti delle bionde, vale a dire il 15% della popolazione della capitale. Negli Stati Uniti, in particolare a New York, già esiste dal 2011 un divieto di fumo per i parchi.

AS

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