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Le patatine fritte? Creano una dipendenza simile a quella delle droghe

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Secondo gli scienziati dell’Universita’ di Erlangen-Nurnberg, mangiare patatine fritte creerebbe una dipendenza simile a quella delle droghe

Mangiare patatine fritte creerebbe una dipendenza simile a quella delle droghe. A dirlo, senza mezzi termini, sono stati gli scienziati dell’Università di Erlangen-Nurnberg (Germania), che hanno studiato la relazione tra consumo di chips (patatine in busta) e fenomeni di dipendenza psicologica. Secondo gli scienziati, l’incapacità di fermarsi fino a quando non si è terminato l’intero pacchetto di patatine, dipende dall’attivazione dei centri del piacere e della dipendenza localizzati in precise aree del nostro cervello (le stesse che si attivano quando vengono assunte delle droghe).

I sintomi più comuni che si possono sentire quando si mangiano le prime patatine in busta, secondo gli scienziati, sono euforia, iperattività e frenesia su tutto il nostro corpo. Ovviamente non è così per tutti: le aree celebrali che si attivano, a differenza delle droghe, rispondono anche in base al gusto e questo spiegherebbe perché alcune persone sono in grado di resistere al consumo ‘ossessivo’ delle patatine anche quando si è a stomaco pieno.

Lo studio sulla dipendenza dalle patatine, è stato comunque eseguito dai ricercatori tedeschi su un campione di roditori cui sono stati somministrati diversi alimenti con lo stesso valore calorico (comprese le patatine). Mentre i roditori rosicchiavano il cibo somministrato, gli scienziati li hanno sottoposti ad un accurato esame di risonanza magnetica che ha testato l’attività del cervello dei ratti. In seguito all’esame, si è scoperto che le aree cerebrali responsabili del piacere, nei topi che consumavano patatine, erano più attive rispetto alle altre. Allo stesso tempo, mentre i topi mangiavano patatine, le aree del cervello responsabili delle dipendenze, tra cui quella relativa alla tossicodipendenza, si sono attivate molto rapidamente. Tutte queste reazioni sono state evidenziate in quei ratti che avevano mangiato le chips, mentre i topi che hanno consumato altri tipi di alimenti non hanno mostrato alcun sintomo significativo.

(ml)

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