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L’intelligenza è ereditaria?

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Lo studio dei ricercatori del King College ha evidenziato il ruolo dei geni nel rendimento scolastico.

L’intelligenza dipende dai geni? Da anni gli scienziati se lo domandano e ora un nuovo studio condotto da un equipe di esperti guidati dai ricercatori del King College di Londra aggiunge ulteriori elementi per dare una risposta all’annosa domanda. La ricerca, pubblicata sulla rivista PNAS, ha analizzato il rendimento scolastico di oltre seimila coppie di gemelli che, si suppone, abbiano vissuto nello stesso ambiente famigliare, sociale ed educativo. I ragazzi sono stati sottoposti a degli esami scientifici, come test di abilità cognitive e non cognitive e, in più, sono state confrontati i risultati ottenuti da ciascuno di loro nel General Certificate of Secondary Education, un esame a cui sono sottoposti i sedicenni in Gran Bretagna. Nella ricerca sono stati coinvolti sia gemelli omozigoti, quindi identici geneticamente, che eterozigoti, quindi non identici. L’aver analizzato le coppie di gemelli ha ‘facilitato’ l’analisi degli esperti: per esempio, quando i gemelli identici ottengono diversi punteggi nelle varie discipline, la causa non può essere la genetica, e deve essere quindi fatta risalire alla concreta relazione tra alunno e tutti gli elementi ‘esterni’ che giocano un ruolo nell’apprendimento.

Confrontando i risultati, gli scienziati hanno potuto capire quanto infatti le differenze sono ascrivibili alla realtà genetica, e quanto invece all’ambiente. Ne è emerso che i risultati scolastici derivano da fattori genetici per il 62%, mentre l’ambiente incide in misura minore per il 38%. Sopratutto, secondo lo studio, il profilo genetico, gioca un ruolo importante nelle capacità di apprendimento delle materie scientifiche e matematiche, meno nell’apprendimento delle materie umanistiche, dove sembra avere un ruolo dominante, invece, l’ambiente in cui gli adolescenti crescono.

AS

bambini, cervello, intlligeza, studio

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