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Il souvenir delle vacanze? Un prodotto tipico agroalimentare

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Sono tanti i turisti che come ricordo di queste vacanze hanno scelto un prodotto tipico agroalimentare

 

Niente più oggetti pregiati o piccole statuette, i souvenir delle vacanze sono i prodotti agroalimentari tipici del territorio. Piu’ di un italiano su quattro, infatti, come ricordo delle vacanze appena trascorse ha scelto di riportare a casa un alimento tipico della zona. Tanti anche quelli che, a causa crisi, hanno preferito non riportare nulla a casa. A fare il quadro post vacanze è  Coldiretti sulla base dei dati Ipr marketing relativi all’estate 2013.

Secondo l’indagine, solo l’11% dei turisti ha scelto di riportare dal luogo delle vacanze un oggetto artigianale, mentre il 7% ha riportato a casa gadget, magliette e cartoline. I ricordini delle vacanze contano in Italia attività secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, ma nell’estate appena passata sono stati i negozietti dei prodotti tipici a fare da padroni. In tanti hanno riportato a casa vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve.  

 

L’Italia è l’unico paese al mondo che può contare su un patrimonio di 4.698 specialità tradizionali alimentari, ottenuti secondo la tradizione. A questi si aggiungono 252 prodotti Dop e Igp e 331 vini a denominazione di origine controllata, Doc, 59 a denominazione di origine controllata e garantita, Docg, e 118 a indicazione geografica tipica, Igt. Grazie a questo, nell’estate 2013 si stima che i turisti abbiano speso in Italia oltre un miliardo per l’acquisto di prodotti tipici anche in frantoi, malghe, cantine, bancarelle, botteghe o mercati degli agricoltori.

(gc)

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