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Il futuro della pasta e’ a rischio. Colpa dei cambiamenti climatici

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L’aumento costante delle temperature sta mettendo a rischio le piantagioni di grano, ingrediente base della pasta

I cambiamenti climatici minacciano il futuro della pasta: dopo aver messo a rischio il futuro del caffè arabica, le alte temperature mettono a rischio il futuro del grano, ingrediente base di spaghetti, penne, rigatoni e fusilli. A lanciare l’allarme sulla pasta è stato il Newsweek, avvertendo tutti che gli studi che stabiliscono come la produzione globale di grano risentirà sempre di più dell’aumento della temperatura e della siccità siano oramai molteplici.

Pensare ad un mondo senza pasta è impossibile: di cosa vivrebbero gli italiani? Per questo bisogna cambiare rotta e frenare i cambiamenti climatici. Contro il costante aumento delle temperature sono necessarie delle azioni incisive e immediate.

A soffrire per i cambiamenti climatici non è solo il grano, ingrediente principale della pasta, ma anche le piantagioni di granturco e riso. Il grano, però, è quello che appare destinato ad essere più vulnerabile al rialzo delle temperature: un rialzo di un grado Fahrenheit della temperatura globale negli ultimi 50 anni ha provocato una diminuzione del 5,5% della produzione globale di grano. Entro il 2050 gli scienziati prevedono che si registreranno ogni due anni delle estati con temperature record e che la produzione di grano potrebbe precipitare del 23.27%. Ovviamente senza le piantagioni di grano si rischia di dover dire addio non solo alla pasta ma anche al pane.

La conseguenza a breve termine sarà un costante rialzo dei prezzi di questi due alimenti base.

(gc)

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