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Consumi a picco anche a natale, non accadeva dal 2001

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Secondo la Coldiretti quest’anno sono stati spesi 2,3 miliardi per il cenone della vigilia ed il pranzo di Natale. Una cifra che segna un calo del 18% rispetto al 2010, come non si vedeva dal 2001, l’anno dell’attacco alle torri gemelle, quando il crollo fu del 28%

Secondo la Coldiretti quest’anno sono stati spesi 2,3 miliardi per il cenone della vigilia ed il pranzo di Natale. Una cifra che segna un calo del 18% rispetto al 2010, come non si vedeva dal 2001, l’anno dell’attacco alle torri gemelle, quando il crollo fu del 28%.

Gli italiani non hano rinunciato al cenone della vigilia, ma per quest’anno dalla tavola  sono spariti i cibi di lusso: ostriche, caviale, salmone e champagne. A tavola ha prevalso il Made in Italy con bollito e pizze rustiche, anzichè fois gras e bollicine estere. Dalla crisi esce rafforzata la riscoperta di prodotti del territorio.

Sul fronte regali, ogni italiano – secondo il Codacons – ha ’tagliato’ di 48 euro la spesa per addobbi, regali e quant’altro. La contrazione ha riguardato sia il settore regali che quello degli addobbi per la casa, mentre hanno retto i consumi alimentari. Spese in calo anche per i viaggi, mentre il settore che piu’ di tutti ha risentito della crisi è quello dell’abbigliamento e delle calzature, dove il calo delle vendite ha raggiunto -30%.

E per i saldi invernali in partenza a gennaio le previsioni del Codacons sono allarmanti. "Saranno un flop – spiega il Presidente Carlo Rienzi – le famiglie non hanno più possibilità di spendere per beni non essenziali, nemmeno in regime di sconti stagionali. Prevediamo una riduzione record degli acquisti durante i saldi, con picchi del 30-40% rispetto allo scorso anno".

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