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Alimentazione: si ritorna agli anni Sessanta

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A causa della crisi cambiano anche le abitudini alimentari, meno merendine e piu’ dolci fatti in casa

 

A causa della crisi le donne tornano ai fornelli. Cambiano le abitudini alimentari in casa degli italiani, che preferiscono meno merendine e bibite gassate e più dolci fatti in casa. E’ questa la fotografia che emerge da uno studio di Unioncamere, che sostiene che gli italiani risparmiano sul cibo, riducendo la spesa di due miliardi l’anno.

Nel 2013 la spesa è tornata ad essere simile a quella degli anni Sessanta: piu’ prodotti genuini, più dolci e pasta fatti in casa e meno merendine industriali. Con la crisi, gli italiani sono più cauti nella spesa e più attenti agli sprechi. Un italiano su due compra solo l’essenziale, acquista facendo ricorso a promozioni e offerte, riscoprendo il valore della cucina domestica e delle attività amatoriali di coltivazione e cura del verde. Sono diminuiti anche i pasti extra-domestici.

 

La notizia sulla rimodulazione delle spese economiche viene confermata anche dal Codacons, la cui ricerca si concentra sul prossimo Natale. La festa che sta per arrivare sarà di austerity, con una contrazione dei consumi tradizionale di 7,5%. Nelle intenzione della famiglia spiccano riduzioni di spesa per abbigliamento e calzature (-11%), arredo per la casa (-10%), viaggi (-8,5%) e ristorazione (-8%).

gc

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