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Alimentazione. Cibi mini a causa della crisi

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Contro la crisi del settore alimentare arrivano le mini porzioni a prezzi ridotti: pacchi di pasta di 200 grammi, 100 grammi di pure’, 80 grammi di verdure

La crisi fa diminuire la spesa alimentare: meno frutta, meno verdura, meno carne, meno pesce. E’ per questo che le aziende, per invogliare all’acquisto stanno pensando a nuove strategie di marketing: le confezioni mini dei cibi potrebbero, forse, incentivare la vendita.

L’industria alimentare, per venire incontro ai budget ridotti delle famiglie, ha pensato di ridurre le porzioni: si cerca di vendere quantità di cibo minori a prezzi ovviamente più bassi. I mini acquisti, così, non si rivolgono più solo ai single o alle coppie che pranzano e cenano in fretta e furia, ma si rivolgono a tutte quelle famiglie che non necessitano di grandi quantità di cibo. A breve sugli scaffali dei supermercati troveremo confezioni di purè ridotte, pacchi di pasta da due/trecento grammi, tubi di maionese monouso.

Le mini porzioni di cibo serviranno anche ad eliminare gli sprechi alimentari. Pensate per esempio a chi ha voglia di assaggiare la maionese ma non la consuma abitualmente, a chi mangia pochissima pasta ed è costretto a gettarla via perché dopo un certo periodo scade. La soluzione delle mini porzioni di cibo potrebbe essere un modo per combattere crisi e spreco.

(gc) 

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