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A tutta birra! Ma con responsabilita’

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Birra: bontà e leggerezza! Non è certo un invito all’eccesso, bensì al bere bene e con gusto, all’insegna di un consumo moderato e consapevole, quindi responsabile.

Assobirra, l’associazione degli industriali della birra e  del malto, ha fra i suoi obiettivi principali la promozione della cultura, della conoscenza e del consumo responsabile di birra. E’ stata la prima associazione di produttori di alcool ha sentire come propria l’esigenza e la responsabilità di informare il consumatore sugli effetti e suo rischi dovuti all’abuso o all’uso scorretto delle bevande alcoliche. Esigenza che ha fatto nascere nel 2008 il sito www.beviresponsabile.it, scegliendo un linguaggio fresco e chiaro perché rivolto ai giovani. In particolare gli adolescenti fra i 16 e i 18 anni, la fascia di età più vulnerabile. Per loro non esiste una normativa come per under 16, per cui vigee il divieto di somministrazione di bevande alcoliche, ma si tratta sempre di ragazze che non hanno ancora la capacità di metabolizzare l’alcol, nè la maturità necessaria per consumare responsabilmente una bevanda alcolica. È quindi importante far nascere e crescere nei giovani, a partire dall’educazione familiare, una cultura del consumo di alcool legata ad uno stile di vita sano e corretto e a valori positivi di socialità e dello stare bene insieme.

Fare crescere nei ragazzi questa consapevolezza attraverso la proibizione è controproducente, perché proprio in questa età sono naturalmente portati a sperimentare i proprio limiti.

Il rischio è di non rendersi pienamente conto di quelli che possono essere gli effetti di un consumo errato di alcool, passando le serate in preda ad una alterata percezione delle realtà e quindi alla perdita del controllo e della coscienza di sé. Anziché gustarsi un sano bicchiere di birra, in modo responsabile, all’insegna di una piacevole sensazione di euforia, che stimola un comportamento più rilassato e aperto.

Conoscenza e consapevolezza sono quindi, le parole chiave del bere bene e responsabile… perché responsabilizzare è più efficace che proibire.

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