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Viaggio nelle spezie dalla A alla Z / 6

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Continua il nostro viaggio tra le spezie e le erbe aromatiche. Oggi Ecoseven.net ti propone dalla lettera ‘S’ la salvia, il sambuco e poi santoreggia, scalogno, senape. Le loro proprietà benefiche per la nostra salute e il nostro benessere, gli accorgimenti per un buon uso. Ma soprattutto le caratteristiche di questi prodotti naturali

Erbe e spezie, sesta puntata di Ecoseven.net, portale del Saper Vivere. Riprendiamo dalla lettera ’S’.

viaggio nelle spezie aromaticheSalvia –è ormai un’erba conosciuta quasi esclusivamente per le sue proprietà gastronomiche, o peggio ancora per la proprietà di far diventare lucidi i piatti. Eppure molti secoli fa i medici della Scuola salernitana dicevano: “Come può morire l’uomo che ha la salvia nel suo orto?”. E’ una pianta che possiede proprietà eccezionali (il suo nome deriva da “salvus”, sano, in buona salute). Al massimo qualcuno ricorda che strofinando una foglia di salvia sui denti diventano lucidi, e masticando una foglia di salvia l’alito si purifica. L’effetto più sorprendente si ha nella cura delle affezioni respiratorie: le foglie secche sminuzzate e mescolate con il miele o fatte bollire nel latte hanno un effetto immediato. Facendo gargarismi con l’infuso si riesce a combattere la tonsillite. È efficace anche nella cura degli stati di malinconia e calma le crisi di ansia. Ha inoltre proprietà antisettiche, è stimolante, digestiva ed antisudorifera. E’ controindicata in caso di ipertensione. Oggi se ne fa uso anche per aromatizzare le vivande e proteggere tessuti ed indumenti dalle tarme.

viaggio nelle spezie aromaticheSambuco – è una pianta dalle proprietà interessanti: i frutti sono ricchissimi di vitamine ed hanno una lieve azione lassativa, quindi la marmellata di sambuco si consiglia hanno problemi di questo tipo. Dei fiori va ricordata anche l’energica azione nella cura dei raffreddori e delle affezioni bronchiali. La corteccia è diuretica ed è benefica a livello di stimolazione renale. 

viaggio nelle spezie aromatiche santoreggia

Santoreggia – è una pianta famosa da secoli per i suoi poteri eccitanti e stimolanti: ai monaci era proibito coltivarla nell’orto dei conventi, ed è una componente delle tisane energetiche. E’ una pianta che ‘dà la carica’, si usa molto nella liquoristica e per il suo sapore gradevole e penetrante si usa anche per condire carni ed insalate. Possiede un forte potere antibiotico ed ha qualità antidepressive.

viaggio nelle spezie aromatiche scalobnoScalogno – è una varietà di cipolla, che forma un mazzo di bulbi invece di uno solo, per cui la forma ricorda un po’ l’aglio, cosi anche come il sapore. Diciamo che è una via di mezzo fra l’aglio e la cipolla e questo lo rende per i gastronomi insostituibile per certe preparazioni culinarie.Per tradizione viene piantato nel giorno più corto dell’anno e raccolto in quello più lungo. 

viaggio nelle spezie aromaticheSenape – si tratta di un condimento importante ma diviso in tre tipi sostanzialmente diversi: c’è la senape nera, piuttosto rara per la difficoltà di coltivarla, quindi in quasi sempre selvatica; c’è la senape indiana, che assomiglia alla nera e negli ultimi decenni l’ha praticamente sostituita, anche se è meno raffinata; infine, c’è la senape bianca, che è la più usata ma non è considerata dai gastronomi una vera senape. Si usa soprattutto nelle salse americane. Il sapore piccante della senape non esiste nel seme verde e neppure nella polvere macinata, ma si forma quando il seme spezzato viene mescolato a un liquido: nasce quindi da una vera reazione chimica. La storia della senape è cosi interessante e ricca di aneddoti che ci si potrebbe scrivere un libro. E’ comunque un ingrediente fondamentale nella storia della grande gastronomia. (m.c.a.)

 

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