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L’olio di “cumino nero”? Un toccasana!

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I semi della Nigella sativa sono un rimedio antico ed efficace

Per olio di “cumino nero” si intende l’olio ricavato dai semi di un piccolo arbusto noto come Nigella sativa, che cresce nell’Asia sud-occidentale, nel Mediterraneo e in Africa. Questa pianta produce minuscoli semi neri, che sono stati usati come rimedi naturali, soprattutto sotto forma di olio, per migliaia di anni: gli archeologi li hanno trovati nella tomba di King Tute e hanno scoperto che Cleopatra li usava per capelli e pelle. Nella letteratura islamica, la Nigella sativa è considerata una delle più grandi forme di medicina curativa e Ippocrate l’impiegava in caso di problemi digestivi.

Per questa sua fama, sono state condotte, negli anni, numerose ricerche. Da quanto emerso, sembrerebbe che i semi possano avere effetti antidiabetici, antitumorali, immunomodulatori, analgesici, antimicrobici, antinfiammatori, spasmolitici, broncodilatatori, epato-protettivi, gastro-protettivi, antiossidanti e possano influire sulla salute dei reni.

Come utilizzare la nigella?
Se avete preso l’olio, potete aggiungerlo alle zuppe. Altrimenti macinate i semi e aggiungeteli al curry, all’impasto delle fritture e ai condimenti.

Mi raccomando, nonostante la nigella venga erroneamente chiamata cumino nero, non è imparentata con il vero cumino nero (Bunium persicum), pianta quasi sconosciuta nel mondo occidentale. Il suo aroma ricorda la cipolla e, per questo, può essere anche utilizzata come guarnizione per il pane.

Per quanto riguarda la panificazione, nel caso non vi piacesse il sapore, vi consigliamo anche il sesamo, seme dalle proprietà eccezionali e dal sapore amabile.

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Cumino, cumino nero, nigella sativa, olio

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