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Coltiviamo la terra in citta’: la piattaforma che svela i segreti sugli orti urbani

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Coltiviamo la terra in citta’ fornisce tutti i consigli per avviare e coltivare un orto urbano in qualsiasi stagione e in qualsiasi spazio

L’agricoltura urbana produce il 15-20% del cibo complessivo. Nel mondo circa 800 milioni di persone si coltivano un orto urbano: negli Usa ci sono 70 milioni di orti urbani, in Italia ce ne sono 18 milioni.  I numeri dimostrano che l’interesse dei cittadini nella coltivazione casalinga di frutta e verdura cresce, complice la crisi, di anno in anno: per questo è nata una collaborazione tra il Wwf e Grow the Planet, una community virtuale sugli orti urbani. Dalla collaborazione è nata una sezione online all’interno del sito Wwf dal nome ‘Coltiviamo la Natura in città’, per fornire indicazioni sempre nuove per avviare l’orto in tutte le stagioni e nonostante i limiti di spazio, per svelare i segreti per coltivare bio e sostenibile, per dare spunti per fare l’orto pensando all’ambiente e utilizzando ad esempio materiali riciclati come lattine, pneumatici o sacchetti,

L’orto urbano è una delle mode che ha spopolato negli ultimi mesi: complice la crisi, sono tanti coloro che hanno deciso di ritagliarsi uno spazio e un tempo per coltivare in casa alcuni tipi di frutta e verdura. E chi non coltiva da sé, nel fare la spesa acquista comunque ortaggi e frutta di stagione prodotti localmente. Testimone del crescente interesse verso gli orti urbani è l’indagine ‘Termometro della sostenibilità’, condotta da Wwf e Grow the Planet a partire da 174.526 discussioni spontanee su stili di vita sostenibili individuate attraverso blog e social network nell’ultimo anno. Il 32,3% delle conversazioni registrate è legato al tema dell’alimentazione e ‘’8,9% delle conversazioni sono espressamente dedicate agli orti urbani. In particolare, dall’indagine emerge che il 45,5% degli utenti che parlano di cibo affermano di comprare solo ortaggi e frutta di stagione prodotta localmente, il 35,7% preferisce il mercato al supermercato e un 29,6% frequenta direttamente farmer’s market e produttori, il 33,1% sceglie sempre prodotti biologici.

(gc)

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