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Meno fame nel mondo grazie al batterio che rende l’agricoltura piu’ efficiente

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Con il progetto Combating The Global Food Crisis, l’agricoltura diventa piu’ efficiente grazie ad un batterio naturale che incrementa la produzione delle coltivazioni

L’agricoltura diventa più efficiente grazie ad un batterio naturale che incrementa la produzione delle coltivazioni. L’idea arriva da un ‘trio’ di studentesse irlandesi (Ciara Judge, Émer Hickey e Sophie Healy-Thow) che hanno vinto recentemente il premio Google Science Fair 2014 con il progetto ‘Combating The Global Food Crisis’. 

Il progetto in particolare, propone di incrementare artificialmente la presenza del batterio ‘diazatrophic rhizobia’ che si trova naturalmente nel suolo ed è in grado di fissare l’azoto (tra i principali nutrienti del terreno) anche in presenza di coltivazioni di cereali, come orzo e avena. 

Diversi test hanno infatti dimostrato che l’aumento del batterio ‘diazatrophic rhizobia’, è riuscito a ridurre nella metà del tempo il processo standard di germinazione del suolo, arrivando fino al 74% in più di ‘efficienza agricola’ rispetto alla norma.

Questa scoperta, che darà sicuramente risultati promettenti in agricoltura, permetterà di offrire un contributo importante al contrasto della fame nel mondo. Con l’aumento della popolazione mondiale infatti, la domanda di cereali crescerà sempre di più, e a partire da questa scoperta si potranno sperimentare dei notevoli miglioramenti nell’aumento della produzione agricola. L’obiettivo infatti, è quello di fornire una soluzione alle scarse rese alimentari in agricoltura dovute all’impoverimento dei terreni e offrire un ‘contributo’ alternativo alle coltivazioni OGM.

(ml)

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agricoltura, batterio, batterio naturale, coltivazioni, fame, popolazione mondiale

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