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Obesità: a rischio i bambini “imboccati”

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I bambini che mangiano da soli hanno uno stile alimentare migliore

Negli Stati Uniti, l’obesità è uno dei più grandi problemi di salute. Alla base di questa c’è sicuramente l’introduzione di sostanze obesogene e la conservazione di cattive abitudini alimentari. Queste possono riguardare anche i primi mesi di vita.

Amy Brown, professore associato della Swansea University, ha affermato che un approccio alimentare guidato dai bambini stessi è superiore allo stile tradizionale di alimentazione, quello “a base di cucchiaini”. Secondo il suo studio, infatti, contenuto nel libro “Why Starting Solid Matters”, i bambini che si nutrono da soli sanno misurare meglio la quantità di cibo che introducono nel loro corpo.

Si tratta di un’idea supportata da uno studio condotto nel 2014 con la professoressa dell’Università di Swansea Michelle Lee, che analizzava i comportamenti alimentari di 298 bambini nel corso di diversi mesi.

In primo luogo, Brown e Lee hanno osservato come i bambini abbiano iniziato a consumare cibi solidi, tra i 6 e i 12 mesi. Nella seconda parte dello studio, che riguardava il periodo di vita che va dai 18 ai 24 mesi, Brown e Lee hanno studiato i comportamenti alimentari e misurato il peso corporeo.

Brown e Lee hanno notato che i bambini che venivano nutriti con il cucchiaio erano “significativamente più pesanti” dei bambini che si nutrivano da soli, nonostante i due gruppi non avessero differenze alla base. In particolare, il 19,2% dei bambini del gruppo con alimentazione a cucchiaio era in sovrappeso, mentre solo l’8,1% dal gruppo a conduzione infantile si trovava nella stessa categoria.

Questo probabilmente avveniva perché i bambini nutriti con il cucchiaio non erano in grado di dire “basta” quando erano stazi e tendevano a mangiare più cibo del necessario.

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