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**Rai: Morcellini, ‘è un editore, sacrosanto che faccia scelte, pretenda delle scuse’**

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Roma, 7 mag. (Adnkronos) – “Il principio che un Servizio Pubblico sia un editore è sacrosanto così come è sacrosanto che un editore abbia il diritto di fare delle scelte e di risponderne. Non solo la Rai ha ragione ma secondo me commette un errore se non pretende delle scuse fattive e non generiche”. La pensa così Mario Morcellini, direttore della Scuola di Comunicazione Unitelma Sapienza, che all’AdnKronos commenta la posizione espressa dall’editore Giuseppe Laterza in una lettera a ‘La Repubblica’ a proposito del caso Fedez divampato dopo l’intervento del rapper nel corso del concertone del Primo Maggio. Laterza ha rimarcato che “si può dunque criticare la Rai per aver cercato di dissuadere Fedez dal fare nomi di politici omofobi e si può elogiare Fedez per averlo fatto. Ma non è una censura. Inevitabilmente la Rai ogni giorno opera mille scelte. Discutiamole, critichiamole se del caso e se non le riteniamo coerenti con la missione del servizio pubblico, ma riconosciamo il suo diritto a farle”.

Morcellini entra nel merito sostenendo che “il problema fondamentale è che quello era un evento politico pubblico anche se in qualche misura legato ad un evento di commemorazione che dovrebbe essere di ricomposizione. E’ una festa dei sindacati, non è un’occasione in cui in un intervento, che non voglia essere un agguato, ci si possa permettere di tirare fuori le proprie idee politiche soprattutto attaccando persone assenti. Questo lede qualunque principio di disputa politica, qualunque altra cosa venga detto è risibile. Nelle società democratiche – aggiunge Morcellini – se si attacca qualcuno, questo ha il diritto di replica. E in quel momento non era oggettivamente possibile replicare”.

Ciò significa, per Morcellini, “che chi lo ha fatto ha utilizzato un’occasione pubblica che da oggi verrà compromessa dal fatto che quella sede non è più universale, nazional-popolare. Sarà giudicata come una tribuna politica impropria con regole non pluralistiche”. Lo studioso sottolinea poi che i “contenuti di Fedez possono essere accettati o no. Ma l’aggressività con cui li ha esibiti mi fa pensare che quella sia una comunicazione che definirò populista. Fedez – sostiene Morcellini – ha ristretto il consenso intorno alle ipotesi politiche che voleva difendere. Le ha fatte diventare di parte: davvero un risultato che la dice lunga sulla sua intelligenza politica. Non è normale che un cantante abusi di quel ruolo per farci un editoriale politico”, conclude Morcellini.

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