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Università: Milano-Bicocca lancia ‘Cyber scuola’, nonni a lezione di tecnologia dai nipoti (2)

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(Adnkronos) – ”La nostra è una vera e propria sfida – afferma Elena Rolandi – vogliamo far appassionare alla tecnologia anche il nonno più resistente, favorendo così la partecipazione attiva e piena alla società di oggi e del futuro. L’aspetto innovativo di questo progetto sta anche nel fatto che per la prima volta un corso di alfabetizzazione digitale per allievi senior viene mediato completamente e autonomamente dai ragazzi”.

“Cyber scuola per nonni” è frutto della sinergia tra il mondo della ricerca e quello della scuola. La Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso è il ponte di collegamento tra le due realtà, che si occupa di ricerche su invecchiamento e demenza ed è un punto di osservazione privilegiato sui bisogni delle persone anziane e della comunità.

A completare il “cyber team” ci sono: Mauro Colombo, geriatra e esperto di gerotecnologia, la disciplina che prepara tecnologie ed ambienti per favorire una vita indipendente e la partecipazione sociale delle persone anziane; Emanuela Sala, professoressa presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca, Sara Mazzetto, docente di Scienze Umane presso l’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Bachelet di Abbiategrasso e Alexia Scimè, docente di Arte presso lo stesso istituto che supporteranno l’inserimento del progetto all’interno dell’attività didattica.

Il progetto ha ottenuto il sostegno dalla Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, le cui attività hanno lo scopo di aggregare ed erogare risorse per la realizzazione di progetti significativi per lo sviluppo del territorio e, allo stesso tempo, fornire servizi per agevolare la crescita del Terzo Settore. Il cofinanziamento scatterà nel momento in cui la campagna raggiungerà almeno metà dell’obiettivo.

”È proprio una bella cosa questa inversione di ruoli: i giovani insegnano e gli anziani imparano – ha affermato con soddisfazione Salvatore Forte, presidente della Fondazione Ticino Olona -. Il processo d’insegnamento e apprendimento però non è mai univoco: chi insegna apprende qualcosa da chi impara e quest’ultimo insegna qualcos’altro al primo; si crea così un circolo virtuoso che permetterà a giovani e anziani di crescere e di valorizzarsi a vicenda. Si lavora per affrontare al meglio il futuro e il futuro è di tutti, giovani e anziani. Solidarietà, rispetto per l’altro, amore per la propria comunità sono le caratteristiche per le quali la Fondazione non poteva non esserci. Grazie agli organizzatori. Seguiremo l’iniziativa con attenzione e simpatia”.

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