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**Fotografi: è morto Pavel Dias, fotografo della Primavera di Praga**

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Praga, 20 apr. – (Adnkronos) – Il fotografo ceco Pavel Dias, tra i pionieri della fotografia umanistica al tempo dei canoni del socialismo reale in Cecoslovacchia, è morto ieri all’età di 82 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla stampa di Praga. È autore di un vasto lavoro nel campo della fotografia documentaria e di numerosi reportage, oltre che curatore di mostre e docente universitario.

Pavel Dias iniziò a fotografare in un momento in cui la rigidità formale e dei contenuti dell’arte al servizio dell’ideologia comunista sembrarono cedere il passo alle immagini raffiguranti la vita reale. Il suo destinò incrociò nel 1968 quello della ‘Primavera di Praga’, di cui documentò i momenti salienti e poi anche la repressione sovietica, fino all’immolazione in piazza del giovane studente Jan Palach che si dette fuoco per protesta. Per vent’anni Dias, come del resto altri colleghi, nascose quelle fotografie, che nella Cecoslovacchia comunista non potevano circolare, e che da un decennio sono state esposte in mostre documentarie, compresa quella del 50esimo anniversario della ‘Primavera di Praga’, che ha fatto sosta in diverse città europee, compresa Milano (Palazzo Reale).

Nato il 9 dicembre 1938 a Brno, Dias lavorò come fotografo negli studi cinematografici di Barrandov e nel 1964 si diplomò alla Famu, la celebre scuola universitaria di arti di Praga. Ha collaborato con diverse riviste e si è dedicato alla fotografia pubblicitaria. Dal 1989 ha insegnato alla Famu per 20 anni e dal 2005 al 2018 ha anche insegnato fotografia all’Università Tomas Bata di Zlín. Un grande tema del suo lavoro è stata la documentazione dei luoghi in cui sorgevano i campi di concentramento nazisti.

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