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L’Italia ospita 22mila alberi di particolare interesse, dai castagni alle querce

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In Italia ci sono 22mila alberi di particolare interesse, tra cui 150 piante di valore storico monumentale. Dal castagno dei Cento Cavalli a Sant’Alfio agli ‘Alberi della liberta’’ piantati dai moti carbonari

L’Italia ospita 22.000 alberi di particolare interesse, tra cui 2.000 esemplari di grande interesse e 150 piante che presentano un eccezionale valore storico o monumentale.  A fornire i numeri sul patrimonio arboreo è il Corpo Forestale dello Stato, in occasione della Festa dell’albero. Si va dal castagno dei Cento Cavalli a Sant’Alfio, con il suo tronco che misura ben 22 metri di circonferenza, alla quercia delle streghe di Capannori; dal liriodendro del parco Besana di Sirtori in provincia di Lecco, alto ben 50 metri, all’oleastro di San Baltolu di Luras, che per raggiungere le sue attuali dimensioni -la circonferenza del tronco di quasi 12 metri e un’altezza di 15 metri- si calcola abbia impiegato oltre due millenni.

 

 Quercia delle_Streghe

Gli alberi secolari della nostra Terra sono anche testimoni della storia d’Italia, come se il loro vissuto potesse raccontarci le gesta di chi costruito la nostra Patria. Sono questi, per esempio, gli ‘Alberi della Libertà’, piantati dagli aderenti ai moti carbonari, e il cipresso di San Francesco in Umbria. 

oleastro di_San_Baltolu_di_Luras

Gli alberi, nostri patriarchi, sono un tesoro da tutelare e proteggere. Un passo importante in questo senso è stato compiuto quando, con l’integrazione del Codice Urbani, l’allora ministro Rutelli introdusse gli alberi tra i beni culturali che possono essere vincolati. Si tratta, però, di una semplice indicazione che dà la possibilità di richiedere il vincolo alla sovrintendenza. Un un albero secolare che si trovi in una proprietà privata, però, può essere abbattuto senza conseguenze legali, se questo vincolo non è stato richiesto dal proprietario.

Quasi tutte le regioni, comunque, si sono dotate, nel tempo, di leggi di tutela sulle piante monumentali.  Manca però una normativa unica e l’albo nazionale degli alberi secolari, del quale tanto si e’ discusso, non e’ mai stato realizzato.

(gc)

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