Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Liquid Nano Clay: come funziona l'argilla liquida che promette di far rifiorire il deserto-Bandiere Blu 2026: tutte le 257 località premiate e cosa garantisce davvero il riconoscimento-Pulire le facciate degli edifici con un drone: come funziona, quanto costa e perché è più sostenibile-ISTAT e Euromonitor: 5,8 milioni rinunciano a curarsi mentre il wellness è in boom-Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno-Ecobonus auto elettrica: cosa sapere prima della scadenza del 30 giugno 2026-Foreste in Italia 2026: i boschi dove trovare il fresco (e come visitarli in totale sicurezza)-Friggitrice ad aria d'estate: 7 ricette veloci e leggere (lascia il forno spento)-Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende-Il ventilatore portatile rinfresca davvero contro il caldo? E quando le temperature diventano estreme?-Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro-Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare-Friggitrice ad aria: cos'è, fa bene o fa male e quali sono i rischi reali (la guida completa)-Packaging compostabile spruzzato con l'acqua: l'invenzione di Virginia Tech che elimina i solventi tossici-Le etichette della frutta sono commestibili? No, e i bollini di plastica sono un problema (ma le alternative stanno arrivando)

Turchia: Sbai, ‘abbandonare e rifondare Convenzione in luogo democratico’

Condividi questo articolo:

Roma, 21 mar. (Adnkronos) – “Il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul è l’ennesimo atto autoritario. Il governo del presidente Erdogan è chiaramente in mano a esponenti dell’Islam conservatore e integralista. Addirittura, secondo l’Akp, il partito del sultano di Ankara, la Convenzione di Istanbul sarebbe contraria alle norme dell’Islam e incoraggerebbe il divorzio e l’omosessualità. Come se non bastasse, per Fiat Oktay, vicepresidente turco, solo ‘le nostre tradizioni e i nostri costumi’ potranno ‘elevare la dignità delle donne turche’. Dichiarazioni oltraggiose che respingiamo con forza”. Lo afferma Souad Sbai, ex parlamentare del centrodestra.

“Ci aspettiamo -aggiunge- che una dura condanna alla decisione della Turchia arrivi anche dalle femministe di casa nostra che spero abbiano il coraggio di stigmatizzare la decisione di Ankara. A questo punto, è il caso che tutti i Paesi firmatari della Convenzione di Istanbul decidano di abbandonarla per rifondare l’accordo per la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica in un luogo che sia davvero democratico”.

I commenti sono chiusi.