**Regeni: amb. Valsenise, ‘incontro con ambasciatore egiziano tra più duri mia vita’**
Roma, 24 feb. (Adnkronos) – “Il mio primo ricordo personale è una telefonata dell’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che era a Londra per una missione di lavoro, la sera del 3 febbraio, dopo il ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, quando mi incaricò di convocare con la massima urgenza e la massima durezza l’ambasciatore d’Egitto in Italia per rappresentargli il nostro profondissimo sconcerto e il nostro raccapriccio per l’epilogo della storia e per rappresentare l’esigenza di fare luce immediatamente sulla dinamica e su tutte le responsabilità”. Lo ha detto l’ambasciatore Michele Valensise, già segretario generale del Ministero degli affari Esteri all’epoca dei fatti, in audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
“L’ambasciatore si presentò alle 8.30 della mattina del 4 febbraio e ricordo quell’incontro come uno di quelli più duri in tutta la mia vita professionale – ha aggiunto – Gli dissi quello di cui ero stato incaricato, che era una circostanza drammatica eccezionale, per la perdita di un nostro connazionale, e che avrebbe potuto costituire un problema per l’Egitto e gli dissi di fare tutto quello che c’era da fare subito, non fu una conversazione cordiale”.

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