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Covid: Codogno un anno dopo – Giulia, ‘Covid mi ha cambiato la vita ma festeggio i miei 18 anni’ (2)

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(Adnkronos) – Neanche la possibilità di festeggiare il compleanno con gli amici il 22 febbraio. “Quest’anno per i miei 18 anni ho iniziato a organizzare tutto un mese prima – dice con entusiasmo -: ho prenotato i palloncini e la torta, ho comprato il vestito, le scarpe e le altre decorazioni. Festeggerò in famiglia a casa, senza i miei amici e senza la festa in grande che si sogna da bambini, ma non voglio che questo rovini la giornata. È una data importante nonostante tutto”.

Una saggezza figlia del Covid. “A volte provo a immaginare come sarei ora se non ci fosse stata la pandemia. Penso ai viaggi che avrei potuto fare, ai concerti che avrei potuto vedere, alle amicizie che sarebbero potute nascere, a tutte le esperienze che non ho potuto vivere. Sarei stata sicuramente una persona diversa, sia in modo positivo che in negativo”.

A Codogno, città simbolo della prima ondata di Covid, il dolore non è solo un affare privato ma è un rito collettivo: a un anno dalla zona rossa verrà inaugurato un memoriale in ricordo delle vittime dell’emergenza sanitaria. Un omaggio per non dimenticare. “Nonostante quello che abbiamo vissuto e che, purtroppo, stiamo ancora vivendo, non ho mai perso le speranze. Ho sempre sognato il giorno in cui tutto questo finirà, quando finalmente non esisteranno più i colori delle regioni, l’obbligo delle mascherine e nemmeno anni di lezioni passati nelle proprie stanze”, conclude Giulia.

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