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**Spazio: su Marte festa con 3 sonde per il suo 36esimo Capodanno** (2)

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(Adnkronos) – Poi, nel 2026, quando Marte avrà già festeggiato il suo 38esimo Capodanno, partirà dalla Terra la seconda missione e, dopo un lungo viaggio, il Sample Retrieval Lander della Nasa atterrerà sul Pianeta Rosso in ottima compagnia. Il lander, insieme al Sample Fetch Rover dell’Esa e al Mars Ascent Vehicle (Mav), andrà a recuperare proprio i contenitori lasciati da Perseverance per prepararli al lancio nell’orbita marziana. A garantire alcune manovre strategiche di questo delicato recupero saranno due bracci robotici del colosso italiano Leonardo, sul podio della robotica spaziale anche grazie al supporto garantito negli anni dall’Agenzia Spaziale Italiana. In vista della missione, Leonardo sta già progettando e studiando, nel suo impianto di Nerviano in provincia di Milano, i prototipi dei due bracci robotici.

Si tratta di tecnologie made in Italy molto sofisticate, degne del nuovo decennio di missioni e Capodanni marziani. Il primo braccio robotico, il più piccolo e agile, avrà 6 gradi di libertà e si potrà estendere fino a circa 110 centimetri. Il piccolo braccio robot dovrà essere montato sul Sample Fetch Rover dell’Esa che viaggerà sul suolo di Marte per raccogliere con una sorta di ‘pinza’ i contenitori lasciati da Perseverance nella missione di quest’anno. Più robusto invece sarà il secondo braccio robotico, 7 gradi di libertà e oltre 2 metri di estensione, che sarà sul Sample Retrieval Lander della Nasa per muovere i contenitori dal rover alla capsula che sarà lanciata in orbita marziana.

In questa sorta di ‘mission impossible’ su Marte, i bracci hitech che l’italiana Leonardo sta progettando saranno veri e propri gioielli della robotica e della meccatronica in grado di lavorare autonomamente visto il ritardo, fino a circa 20 minuti, delle comunicazioni tra Terra e Marte che non permetterebbe di gestirli dai laboratori terrestri. Questi automi spaziali dovranno individuare il contenitore del campione marziano, scegliere la miglior traiettoria per raccoglierlo e posarlo in un raccoglitore e valutare anche le strategie per risolvere eventuali problemi tecnici. Ma la trilogia non finisce qui e continua di Capodanno in Capodanno.

Nel 2029, quando Marte avrà festeggiato il suo 40esimo Capodanno, dovrebbe essere la volta della terza missione Mars Sample Return che prevede il lancio dell’Earth Return Orbiter per ‘catturare’ la capsula mandata in orbita marziana e, finalmente, riportare a Terra il prezioso carico di ‘suolo di Marte’. Anche questa pagina è scritta con l’industria italiana, con Thales Alenia Space (partecipata da Leonardo) responsabile del sistema di comunicazione che consentirà la trasmissione dati tra Terra, Orbiter e Marte. A questo punto il ‘Mars Simple Return’ danzerà l’ultimo valzer. Il programma dovrebbe concludersi nel 2031, quasi allo scoccare del 41esimo Capodanno marziano, con il rientro sulla Terra – forse nel deserto dello Utha- dei campioni marziani che potranno così essere studiati per comprendere meglio il Pianeta Rosso. Di fatto si aprirà una nuova era per l’esplorazione di Marte ma Mars Sample Return non è l’unico ambizioso programma marziano in cui l’Italia è coinvolta. Fra un anno è atteso il lancio della missione dell’Esa ExoMars 2022 – di cui Thales Alenia Space (Thales 67% e Leonardo 33%) è prime contractor -che, grazie ad una trivella realizzata da Leonardo, perforerà il suolo marziano fino a 2 metri di profondità: la caccia sarà atracce di vita presente o passata sul Pianeta Rosso. (di Andreana d’Aquino)

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