Governo: Bettini, ‘grato a Conte, non buttare a mare unica prospettiva per battere destra’ (3)
(Adnkronos) – “Una – illustra Bettini – di recuperare a proprio vantaggio la formula politica e l’esecutivo che aveva sfasciato; l’altra di destrutturare il Pd, la sua alleanza con il M5s, i confini tra destra e sinistra, sperando così di rimettersi in gioco dopo la cocente sconfitta del suo partito in questi mesi; che non è diventato simile a quello di Macron bensì una pattuglia residuale del 2% che, solo per una transizione spropositata di parlamentari dal Pd, ambisce a svolgere la stessa funzione che fu di Craxi. Non avendo la forza politica del leader socialista, la storia dei Socialisti italiani nella costruzione della Repubblica, l’autonomia internazionale che il segretario del Psi dimostrò con coraggio e decisione di possedere”.
Dopo essersi soffermato sulla situazione incerta che si profila e sulla necessità di preservare Mario Draghi, Bettini si sofferma sulla situazione interna ai dem. “Mi sono speso tantissimo, anche personalmente, per salvare il patrimonio che il Pd ha accumulato nella nuova stagione, diretta da Zingaretti. Qualcuno ha trovato esagerato e persino illegittimo questo mio impegno sincero, disinteressato e prevalentemente intellettuale”.
“Mi scuso se mi trovo costretto a parlare di me, che è davvero poca cosa. Ma mi tocca spiegare perché più volte sono stato chiamato in causa ingiustamente”. “È ovvio – riconosce – che molti non hanno condiviso le mie posizioni. Rispetto le critiche. Sempre. Tranne quelle accompagnate dalla intimazione a stare zitto. Ribadisco: il Conte ter era a portata di mano. Il governo precedente non è stato mai sfiduciato, ha dimostrato di avere una fiducia assoluta alla Camera e un ampissimo consenso al Senato. Era la sola naturale base di partenza per aprire una fase nuova di stabilità, di condivisione delle priorità fino alla fine della legislatura, di riassetto della squadra per renderla più forte”.

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