Governo: Bettini, ‘grato a Conte, non buttare a mare unica prospettiva per battere destra’ (4)
(Adnkronos) – “Ecco perché, se qualcuno voleva mettere in crisi tale possibilità, era evidente prevedere uno sbocco elettorale nei tempi consentiti dall’andamento della pandemia. Anche perché le elezioni non sono praticabili oggi. Ma a giugno si vota nelle principali città italiane e, prima di giugno, anche in Calabria. E poi, quando le cose si fanno difficili, complicate e confuse; quando, cioè, c’è uno stato di emergenza o di eccezione, è proprio il momento in cui la parola va data alla politica e alla democrazia. E non il contrario”.
“Altrimenti per senso di responsabilità, rischiamo di essere irresponsabili: nel significato letterale del termine, di rinuncia alle nostre proprie responsabilità, ampliando le zone di apatia, sfiducia, disprezzo o paura nei meccanismi fondamentali di ogni regime democratico. Tra cui quello basico, insostituibile, e alla fine decisivo: l’espressione del voto popolare, sulla base di convincimenti politici e di scelte chiare del popolo. Quando sono esaurite le condizioni di una ricomposizione nel Parlamento, tornare dai cittadini diventa una necessità, seppure in alcuni momenti difficile, incerta e anche dolorosa. Si vince o si perde. Ma si combatte e si rafforzano le radici della propria rappresentanza. E non si può continuare a dire che c’è il pericolo che vinca la destra. Valeva un anno e mezzo fa. Ma oggi si contrappongono due campi chiari e il tappo non può rimanere eternamente chiuso, altrimenti la bottiglia scoppia”.

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