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Myanmar: appelli a rispetto voto e rilascio Suu Kyi, le reazioni nel mondo/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – – CINA E INDIA: “Abbiamo preso atto di quanto accaduto e stiamo cercando di comprendere più a fondo la situazione – si è limitato ad affermare il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin – Speriamo che tutte le parti in Myanmar possano gestire le differenze nel quadro della costituzione e della legge per mantenere la stabilità politica e sociale”. Da Nuova Delhi è arrivata “profonda preoccupazione” per gli “sviluppi” in Myanmar, che il gigante asiatico “segue da vicino”. “L’India è sempre stata risoluta nel suo sostegno al processo di transizione democratica in Myanmar – sottolinea il ministero degli Esteri – Crediamo che lo stato di diritto e il processo democratico vadano rispettati”.

– GIAPPONE: “forte preoccupazione” è stata espressa dal ministro degli Esteri, Toshimitsu Motegi, che ha chiesto il rilascio di Aung San Suu Kyi e sollecitato i militari “a ripristinare immediatamente il sistema politico democratico”. “E’ importante che le parti coinvolte risolvano la situazione in modo pacifico con il dialogo”, ha insistito il capo di gabinetto, Katsunobu Kato.

– UE: la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha ”condannato con forza il golpe in Myanmar”. “Il governo civile legittimo deve essere ripristinato, nel rispetto della Costituzione del Paese e delle elezioni di novembre. Chiedo il rilascio immediato e senza condizioni di tutti coloro che sono stati arrestati”, ha scritto in un tweet. L’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, ha condannato “con fermezza il golpe” e ha chiesto “l’immediata scarcerazione delle persone arrestate”. “I risultati elettorali e la Costituzione devono essere rispettati – ha dichiarato su Twitter – Le persone del Myanmar vogliono la democrazia. L’Ue è con loro”. Dura condanna anche dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che ha ugualmente chiesto ai militari “di rilasciare tutti coloro che sono stati arrestati illegalmente”. “L’esito delle elezioni va rispettato e – ha aggiunto in un tweet – il processo democratico deve essere ripristinato”. E il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, via social network sottolinea: “Siamo uniti nella nostra condanna del colpo di Stato in Myanmar e nella richiesta dell’immediato rilascio di tutti coloro che sono stati arrestati. I risultati elettorali vanno rispettati e la democrazia deve essere rispettata”.

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