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Editoria: Ali, ‘fondo per biblioteche boccata d’ossigeno, fino al 10% di fatturato in più

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Roma, 15 dic. (Adnkronos) – “Oggi finiscono le operazioni legate al fondo straordinario per le Biblioteche, grazie a cui le biblioteche hanno potuto rifornirsi di ben 30 milioni di euro di libri presso le librerie italiane. Questo fondo, fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini, oltre a portare indubbi benefici a tutta la filiera del libro fortemente penalizzata dalla crisi, ha consentito alle librerie in particolare di recuperare parte delle perdite. Secondo le nostre stime l’incidenza delle vendite alle biblioteche sul fatturato annuo oscilla tra l’1 e il 10 per cento”. E’ quanto si legge in una nota dell’Ali, l’Associazione Librai italiani aderente a Confcommercio.

“La scelta di vincolare gli acquisti presso almeno tre librerie di vicinanza – si legge ancora nella nota – ha premiato sia le imprese più attive che il personale delle biblioteche che ha potuto recarsi nelle nostre librerie a scegliere i libri, non affidandosi alle asettiche schede editoriali. Quanto abbiamo rilevato in particolare è che venendo in libreria il personale delle biblioteche ha potuto trovare quei libri che non sapeva di cercare arricchendo così la proposta delle biblioteche e garantendo quel pluralismo culturale e di proposta che dovrebbe essere la cifra propria delle biblioteche”.

“Ci auguriamo che anche per l’anno prossimo – commenta Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio – il ministro voglia riproporre l’acquisto di libri per le biblioteche tramite le librerie visto l’ottimo risultato di questa iniziativa, magari sterilizzando la norma di legge che per questi acquisti consente la guerra degli sconti. La guerra sulla scontisca – conclude Ambrosini – in molti casi ha fatto sì che il libraio abbia fatto tanto ‘fumo ma poco arrosto’ e non abbia quindi potuto realmente beneficiare dell’intervento governativo; la guerra degli sconti è stata peraltro sollecitata da una nota catena editoriale che può beneficiare di ben altri margini dato che il prodotto l’ottiene a prezzo industriale e non commerciale come tutte le altre librerie. Come diciamo sempre: stesse regole, stesso mercato”.

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