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Arera, Ortis: “Bellissima esperienza impegno per tutela consumatori e competizione”

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Roma, 16 nov. (Adnkronos) – “Esser stato chiamato a tutelare i consumatori, a promuovere una sana competizione per maggior competitività e sostenibilità del sistema energetico, a servire il mio paese per regolare e controllare, nell’accezione einaudiana dell’economia liberale, è stato per me una piacevole sintonia culturale e professionale, una bellissima esperienza umana e un grande onore. Questa è stata la mia confessione nell’ultima relazione che, come presidente uscente dell’Arera, feci al Parlamento”. Così Alessandro Ortis, per sette anni, da dicembre 2003 a febbraio 2011, presidente dell’Autorità per l’Energia e il Gas, ricorda all’Adnkronos l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente che compie 25 anni quest’anno.

“Questo percorso professionale è stato senza dubbio un impegno istituzionale forte. Penso di dovere gratitudine a chi ha facilitato il nostro operare – ricorda ancora Ortis – in particolare io sono stato facilitato dal lascito dei miei predecessori, poi dal valore dei miei colleghi di collegio e infine sono stato facilitato dal personale dotato di alta professionalità e dedizione”.

“La legge istitutiva dell’autorità ha declinato i quattro pilastri importanti dell’Arera che è giusto ricordare – continua Ortis – che sono le missioni dell’autorità, i ruoli, le caratteristiche e la sindacabilità. Per la missione si è insistito sulla promozione della concorrenza e l’efficienza del mercato, nella convinzione che questo non era una savana selvaggia ma una piattaforma di scambi che deve essere regolata, senza dimenticare la tutela dei consumatori”.

“Per quanto riguarda i ruoli ci siamo concentrati sullo stabilire le proprie norme e promuoverne altre ma anche sul monitorare e controllare la loro applicazione”, aggiunge Ortis. “Per le caratteristiche dell’autorità, il terzo pilastro, si è posta l’attenzione – prosegue – sull’indipendenza, l’autonomia e la trasparenza dell’Arera. Abbiamo sviluppato i processi di consultazione, le analisi di impatto regolatorio, cercando di introdurre delle semplificazioni periodiche”.

“Infine, il quarto pilastro della sindacabilità, vale a dire la giustizia amministrativa e i rapporti istituzionali. Abbiamo cercato di curare la qualità delle derive delle norme, poi abbiamo sostenuto la collaborazione, la cooperazione e l’integrazione del contorno istituzionale, sia a livello nazionale, sia europeo sia internazionale” conclude Ortis.

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