Dj morta: medico legale ‘deteriorato Dna su vestiti’, legali ‘non tentò suicidio’/Adnkronos
Messina, 21 ago. (Adnkronos) – (dall’inviata Elvira Terranova) – Il Dna estratto dai vestiti di Viviana Parisi potrebbe essere deteriorato perché “intriso da materiale putrefatto”. E’ quanto emerge da un primo esame eseguito oggi pomeriggio sugli indumenti indossati dalla deejay ritrovata senza vita lo scorso 8 agosto sotto un traliccio nei boschi di Caronia (Messina), undici giorni prima del ritrovamento del figlio di 4 anni, Gioele. Un esame lungo e complicato, eseguito presso il laboratorio della Polizia scientifica di Palermo sugli indumenti trovati addosso a Viviana quando è stata ritrovata senza vita in avanzato stato di decomposizione. Presente anche il medico legale incaricato dalla Procura di Patti (Messina) Elvira Ventura Spagnolo che ha eseguito gli esami su una campionatura. Successivamente la polizia scientifica farà delle indagini genetico forensi sui campioni.
“Abbiamo fatto dei prelievi – ha spiegato il medico legale all’Adnkronos – al fine di effettuare delle successive indagini di carattere genetico-forense. Quindi l’estrazione di Dna per capire intanto la tipologia di materiale presente sull’indumento. E a quel punto viene individuato se si tratta di materiale di natura umana e si estrae il Dna”. “Bisogna considerare che essendo un indumento indossato da un cadavere in avanzato stato di putrefazione può essere intriso di materiali putrefattivi e quindi il Dna può essere deteriorato, dunque non necessariamente la sua estrazione può essere agevole”, dice ancora il medico che ha anche eseguito l’autopsia sul cadavere di Viviana Parisi ed eseguirà tra pochi giorni l’esame medico legale sul piccolo Gioele. Oggi per la dottoressa “non poteva emergere nulla perché si effettuano i prelievi successivi”.

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