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Israele e Italia unite da Biesse Innovation Lab

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(Adnkronos) – Roberta Anati, CEO di AdlerInlight Technology Observatory, l’osservatorio nato per unire industria e innovazione sul territorio Italiano creando un asse con Israele, annuncia un nuovo importante progetto, siglato lo scorso 24 luglio in presenza di Roberto Selci di Biesse Group italiana, di Agmon Porat della LetLab di HamLet Israele, dell’Ambasciatore Italiano in Israele Gianluigi Benedetti e di Jonathan Hadar, Head of the Israel Economic Mission in Italy. Si tratta del ‘Biesse Innovation Lab’ che prende il nome da Biesse, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali, con cui è stato creato il lab, e che si pone l’obiettivo di rintracciare, e supportare, le startup italiane più idonee al fine di generare innovazione all’interno delle aziende che necessitano di una progressiva evoluzione per essere nuovamente competitive. Attraverso la creazione di un ambiente, dove coltivare le relazioni con il mondo accademico e i centri di ricerca, con altri acceleratori e con venture capital, AdlerInlight ha creato un vero e proprio modello d’avanguardia per guidare startup italiane e israeliane verso un reale accesso al mondo industriale.

Nata dall’intuizione di Roberta Anati, CEO di AdlerInlight e autrice di ‘Innovazione e Anima’, e grazie alla visione di Roberto Selci, CEO dell’Italiana Biesse Group, tramite un accordo con la Lab Israeliana LetLab di Ham Let (partecipata dall’Israel Innovation Authority), l’Innovation Lab è un progetto pioneristico che si affianca alle realtà già esistenti, come incubatori o gli acceleratori di impresa, in maniera inedita in termini di intenti e audacia. Alla base del progetto vi è infatti una delle milestone di Roberta Anati di AdlerInlight: collegare innovazione e industria, partendo dall’industria, rintracciando le esigenze e le necessità del mercato per trovare gli elementi più idonei per creare, supportare e integrare una concreta e progressiva trasformazione per le aziende che vogliono competere e avere successo nell’attuale e futuro ambito dell’innovazione. In questo senso le start up rappresentano non un semplice oggetto di studio o interesse, ma un vero e proprio strumento diretto alle industrie. Allo stesso tempo le start up stesse hanno la grande opportunità di accedere al bacino di servizi di Innovation Lab, di potersi confrontare direttamente con l’industria e le sue esigenze e di essere un canale verso l’ecosistema israeliano. “L’innovazione nasce dall’incontro di persone – commenta Roberta Anati – e la vita mi ha regalato la possibilità di conoscere prima l’imprenditore Paolo Scudieri, che ha creduto fin da subito nell’Osservatorio, e oggi Roberto Selci, con il quale abbiamo immediatamente instaurato un clima professionale di reciproca ispirazione dando vita a questo nuovo modello che genera innovazione. Tutti e tre abbiamo in comune la volontà di creare ecosistemi vincenti e di portare positività e valore aggiunto all’Italia”.

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