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Università: ricerca, 64% maturandi proseguirà studi, preferiti atenei con lezioni in presenza

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Milano, 26 giu. (Adnkronos) – Per scegliere dove continuare gli studi si informano soprattutto sul web, la persona con cui si confrontano di più è la mamma, desiderano che l’università sia un luogo di vita e di relazioni significative e perciò, dopo i mesi della scuola da remoto, ritengono che la didattica a distanza debba essere utilizzata solo in caso di necessità e comunque integrata con la didattica in presenza. Il 64% è orientato a proseguire gli studi e tra questi quasi 8 su 10 pensano di iscriversi all’università, puntando a un ateneo che eroghi i corsi principalmente in presenza. Mentre il 13% si orienta verso percorsi di studio che offrano sbocchi di utilità sociale e servizio agli altri. Sono alcuni dati emersi dall’indagine ‘La scelta universitaria al tempo del Covid-19’ condotta dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e da Ipsos tra il 10 aprile e 28 maggio scorsi, con il coinvolgimento di mille giovani fra i 18 e i 19 anni, frequentanti l’ultimo anno delle superiori.

I risultati dell’indagine sono stati presentati oggi in occasione del webinar ‘La scelta universitaria ai tempi del Covid-19. Indagine rappresentativa sui maturandi italiani, promosso dal Toniolo e dell’Università Cattolica. È toccato a Elena Marta, docente di Psicologia sociale e di Psicologia di comunità, autrice dello studio assieme a Pierpaolo Triani, docente di Pedagogia generale, illustrare alcuni aspetti dell’indagine. Per il 68% degli intervistati frequentare fisicamente l’università consente di “sviluppare amicizie e nuovi legami” e il 55% è dell’idea che “incontro e confronto con i docenti qualificano la formazione universitaria”.

Più della metà dei giovani intervistati ritiene che il Covid-19 non abbia inciso sulla scelta circa il percorso post-diploma, ma il 15% pensa che l’emergenza abbia influenzato pesantemente le decisioni. Il 14% ha optato per un ateneo vicino a casa e il 13% si orienta verso studi che permettano di aiutare maggiormente gli altri. Percentuale che sale al 17,6% nell’area del Nord-Est.

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