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Palermo: omicidio imprenditore, intercettazione ‘non è stato capace e l’ammazzò’

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Palermo, 17 apr. (Adnkronos) – “L’omicidio c’è! Infatti, poi ci ficiru i cose… Muriu soffocato preciso… è omicidio!”. A raccontare cosa accadde lo scorso 9 settembre nell’abitazione in via Venezia a Terrasini (Palermo) dell’imprenditore Mercurio Nepa, è Francesco Lo Piccolo. L’uomo arrestato oggi dai carabinieri della Compagnia di Carini, insieme ad altre tre persone, con l’accusa di omicidio e rapina, aggravati e in concorso, il 24 novembre dello scorso anno, non sapendo di essere intercettato, si sfoga in auto con una persona. “… un se la firò a fare (non è stato capace, ndr)… e l’ammazzò…”, dice raccontando quanto aveva fatto uno di loro, che su invito proprio di Lo Piccolo aveva tolto il nastro che impediva all’anziano di respirare, bloccandolo per la gola. “Ci rissi: ‘Malato… avia iutu pa gola… accussì faceva… picchì un lu lassi respirare… Pigghialu bonu… levacilla! Pigghia e ci mette a mano’”.

L’imprenditore tornato a Terrasini dopo una vita trascorsa negli Usa fu trovato dal suo badante nel letto con i piedi ancora legati. L’intera casa era stata messa a soqquadro, così come una stanza al pianterreno solitamente chiusa a chiave, in cui Nepa custodiva denaro e preziosi per oltre 300mila euro. A insospettire l’uomo che negli ultimi tempi aveva assistito l’anziano nelle faccende domestiche fu proprio la porta di quella stanza trovata spalancata e così come il baule aperto.

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