Coronavirus: sindaco Messina, ‘chiusa stagione degli annunci di Conte, basta parole’
Palermo, 29 apr. (Adnkronos) – “La stagione degli annunci, varata dal Governo con il primo Dpcm dell’8 marzo e protratta fino all’ultimo del 26 aprile scorso, deve essere dichiarata chiusa. Siamo stanchi di dichiarazioni con le quali si rimanda sempre ad un futuro prossimo la ripresa delle attività economiche, senza mai dare una data certa (a differenza di altri paesi europei) o, ancora peggio, senza porsi mai il problema di come le attività economiche che fino ad ora sono rimaste sospese, potranno riprendere a lavorare”. Così il sindaco di Messina Cateno De Luca. “La Fase 2 che ci accingiamo a vivere deve essere contrassegnata da un rigoroso rispetto delle nuove disposizioni che consentiranno di riappropriarsi del nostro tempo e dei nostri spazi, ma che non devono farci abbassare la soglia dell’attenzione verso un nemico insidioso e altamente offensivo – dice – Per tale motivo ho trasmesso la mia proposta di Dpcm al Presidente Conte, ai Presidenti delle Regioni Obiettivo 1, al Ministro per i rapporti con le Regioni e al Presidente dell’Anci, chiedendo ad ognuno di loro di contribuire per elaborare una proposta condivisa”.
“Ho altresì avvisato che in assenza di riscontro emetterò il 4 maggio un’ordinanza sindacale con la quale mi farò carico di consentire nel territorio di Messina, a far data dal 25 maggio, la ripresa delle attività economiche nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento sociale”m, aggiunge Cateno De Luca. “Non giriamo intorno al nocciolo della questione – continua il Primo cittadino – il Governo trascura completamente di occuparsi degli aspetti prettamente economici della gestione della crisi da contagio del Covid-19, scaricando sulle spalle degli operatori economici ogni conseguenza generata da questa situazione di prolungata inattività. Lo scenario iniziale però adesso risulta modificato per effetto dell’andamento della curva del contagio che se dimostra come le Regioni del Nord non siano ancora riuscite a contenere la diffusione del virus, al contrario, rivela che nelle Regioni del Sud – già classificate Obiettivo 1 – il contagio è stato contenuto e in alcuni casi addirittura arrestato del tutto, come in Basilicata”.

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