Eat house: arriva la casa commestibile

Voglia di un orto domestico e nessun giardino o terrazzo a disposizione? Dall’Olanda arriva la Eat House, la casa ‘mangiabile’, dietetica, ecologica e a Km zero
Arriva Eat House, la casa dai muri commestibili. Ricordate la casa di marzapane della fiaba di Hänsel e Gretel? Non si tratta di dolci, ma il concetto è simile (oltre ad essere più “dietetico”). L’ultima trovata di casa sostenibile, infatti, è la Eat House, ovvero la casa da mangiare, un edificio originale, esternamente composto da pareti “verdi”, nel vero senso della parola.
Si tratta di una struttura prefabbricata, gestibile a seconda delle esigenze e realizzata da casse vegetali, utilizzabili per la coltivazione di piante, ortaggi e fiori. Il progetto, pensato dalla ditta olandese De Stuurlui Stedenbouw e presentato al Garden Festival di Appeltern nel 2010, si avvale di moderne tecniche di coltivazione intensiva, permettendo a chi vi abita di disporre di un orto casalingo di frutta e verdura, anche quando non si dispone di un giardino o di un ampio terrazzo.
I muri, fatti d’acciaio, sono composti da 65 cassette utili alla crescita e, volendo, al trasporto delle verdure. Un’ottima idea per incentivare lo sviluppo e la diffusione di un’alimentazione sana, biologica, handmade, ma soprattutto a km zero. I fratelli Grimm (gli autori di Hansel e Gretel) del futuro, con questa casa, avranno un’altra storia, “eco”, da raccontare.
(Flavia Dondolini)
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