ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Champions, Bayer Leverkusen-Arsenal finisce 1-1 tra le polemiche. Cos'è successo-Energia, Marcello Di Caterina (Alis): "Bene apertura Von der Leyen su Ets ma ora sospensione per settore marittimo"-Champions, oggi Real Madrid-Manchester City - La diretta-Champions, oggi Psg-Chelsea - La diretta-Orlandi-Gregori, da presidente Commissione lettera a prefetto di Roma su scavi Casa del Jazz-Logistica, Ausserdorfer (A22): "Confermiamo impegno Autobrennero per mobilità sostenibile e intermodalità"-Teatro Sannazaro distrutto, Giuli: "Lo compra lo Stato"-Ferrovie, Strisciuglio (Trenitalia): "Momento decisivo per il rilancio del settore"-'Campus visivo', a Tor Vergata visite gratuite per studenti a basso reddito-Cerno: "Insulti a me e Diaco 'gay di destra', dove sono ora gli attivisti Arcobaleno?"-Fiere, Santori (Made in Italy Community): "Raccontiamo al mondo l’Italia che produce e innova"-Fiere, Casilli (Casilli Enterprise): "Investire in tecnologie sostenibili e applicabili su larga scala"-Iran, l'armatore d’Amico: "Navi in zona di guerra? Solo con scorta militare. Tensioni svuotano Suez e gonfiano prezzi"-Fiere, Pavanetto (Regione Veneto): "Verona e il Veneto capaci di attrarre investimenti e tavoli di confronto"-Iran, Perego: "Raggiunti gli obiettivi Usa cerchino soluzione politico-diplomatica"-Fiere, Cicerone (Aeronautica): "Italia pensi a supply chain complementare tra difesa e mondo civile"-Biennale Arte di Venezia, Russia non invitata: partecipa perché proprietaria di padiglione dal 1914-Migranti, Corte d'Appello di Roma: "Dubbi su legittimità protocollo Italia-Albania"-"L'alleanza Usa-Europa non tornerà mai più come prima. Ed è un bene". Parla l'esperta-Medici Roma, 'dieta mediterranea chiave per longevità'

Che bisogna fare con questo olio di palma?

Condividi questo articolo:

La Malesia è il più grande esportatore di olio di palma e, nonostante la sua strenua lotta contro la brutta reputazione di questo prodotto, ha capito che alcune cose devono cambiare

Sappiamo bene come è visto nel mondo l’olio di palma e lo sa anche la Malesia, che non ha potuto fare altro che accettare malamente tutte le critiche mosse dagli ambientalisti. La coltivazione dell’olio di palma, infatti, richiede lo sradicamento della foresta pluviale di vecchia generazione, una deforestazione che è diventata tema ambientale di grande lotta visto che viene spesso fatta bruciando gli alberi e innescando incendi di lunga durata che, oltre a distruggere la foresta, bruciano la torba e contribuiscono all’inquinamento atmosferico. Inoltre, le piantagioni sono vaste monoculture che non riescono a sostituire gli habitat distrutti di innumerevoli animali in via di estinzione – tra cui gli elefanti pigmei di Sumatra e del Borneo, i rinoceronti e le tigri di Sumatra e gli oranghi – mettendoli in difficoltà.

L’Unione Europea ha approvato una legge all’inizio di quest’anno che eliminerà gradualmente l’uso di olio di palma nei biocarburanti entro il 2030, citandolo come insostenibile. Ciò ha comportato che sia la Malesia che l’Indonesia, i due maggiori produttori di olio di palma in tutto il mondo, abbiano minacciato di sollevare una polverone perché questo atteggiamento potrebbe incidere sull’economia del paese e su quella dei singoli cittadini, visto che si perderebbero milioni di posti di lavoro e miliardi di dollari di guadagni. In Malesia, ci sono stati anche casi di video anti-olio di palma censurati e di altri provvedimenti contro forme di informazioni similari.

Eppure, nonostante questo atteggiamento un po’ rabbioso, la Malesia ha capito che deve fare qualcosa, quindi ha fatto sapere, tramite il ministro Kok, che proverà a concentrarsi «sull’incremento della produttività e delle rese delle palme esistenti».
Com’è noto, questo argomento è molto controverso perché alcuni esperti sostengono che un vero e proprio boicottaggio dell’olio di palma non è la cosa migliore, visto che gli oli vegetali sostitutivi causerebbero danni ambientali ancora maggiori. Di certo, però, nemmeno si può continuare così: la soluzione, se c’è, ha sicuramente a che fare con uno spostamento verso produzioni più sostenibili.
In ogni caso, quello di fermare l’espansione delle coltivazioni malesiane sembra già un buon primo passo; speriamo che il governo malesiano ci tenga veramente fede.

Questo articolo è stato letto 57 volte.

esportazioni, malesia, olio di palma

Comments (6)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net