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Scoperto “superbatterio” che resiste a tutti gli antibiotici. Morta una donna

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In ambiente ospedaliero i batteri cattivi si ‘selezionano’ più facilmente, sia per la ‘concentrazione’ degli agenti patogeni sia perché i microbi si devono attrezzare a resistere alle cure più aggressive

Negli Stati Uniti è allarme dopo la scoperta di un batterio che ha causato la morte di una donna e ha resistito a 26 diversi antibiotici.

È successo a una paziente settantenne nello stato del Nevada deceduta per una infezione. La donna aveva soggiornato a lungo in India e era stata ricoverata il 18 agosto scorso per problemi respiratori legati ad un’infezione da Klebsiella pneumoniae. Si tratta di un batterio raro che resiste a quasi tutti gli antibiotici sul mercato e che si diffonde in ambiente ospedaliero, dove i batteri cattivi si ‘selezionano’ più facilmente, sia per la ‘concentrazione’ degli agenti patogeni sia perché i microbi si devono attrezzare a resistere alle cure più aggressive.

Secondo le autorità sanitarie americane, la donna si sarebbe ammalata in India, dove era entrata in ospedale per la frattura a una gamba.

La Klebsiella pneumoniae ha un tasso di mortalità di circa il 50%. È temuta da tutti gli organismi di sanità internazionale perché è difficile da combattere.

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