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Domanda di carbone in stallo

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La domanda di carbone, dopo anni di trend in crescita, si ferma. E l’ambiente gioisce

 

Buone notizie sotto l’albero di Natale. Per la prima volta in oltre un decennio, la domanda di carbone è “in stallo” nel 2015. È questa la prima e la più immediata conseguenza delle pressioni che gravano sul settore per l’impegno di Paesi e aziende nella lotta al cambiamento climatico. A darne notizia è l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che ha rivisto al ribasso di oltre 500 milioni di tonnellate di carbone equivalente le sue stime per la domanda nei prossimi cinque anni.

I dati, che rendono felici tutti gli ambientalisti (e non solo), sono il risultato del cambiamento in corso nell’economia cinese, oggi orientata verso modelli meno dispendiosi in energia.

 

‘Il settore del carbone si trova di fronte enormi pressioni, e la Cina è la ragione principale, ma non la  sola, le trasformazioni economiche cinesi e le politiche ambientali mondiali, incluso il recente accordo sul clima di Parigi, continueranno probabilmente a ridurre la domanda mondiale’ commenta una nota il direttore dell’Aie, Fatih Birol.

gc 

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