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L’arcobaleno di Facebook in realtà era uno studio?

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Dubbi sul filtro arcobaleno: mossa impegnata o pretesto per uno studio sul comportamento degli utenti?

Qualche giorno fa tante foto profilo di Facebook erano in versione arcobaleno. Il social network ha infatti creato una specifica app per filtrare in questa maniera le foto per celebrare la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti che ha legalizzato il matrimonio omosessuale in tutto il paese. 

I sostenitori della causa, in segno di felicità e condivisione, hanno colorato il proprio profilo utilizzando questo speciale filtro.

L’operazione è stata un successo: le immagini ‘arcobaleno’ hanno ottenuto più di 500 milioni di ‘like’, ma l’iniziativa pare sia uno studio di Facebook sul comportamento degli utenti. Non sarebbe la prima volta che Facebook si lancia in operazioni simili.

Secondo la versione ufficiale l’idea è nata internamente durante un ‘Hackaton’ (una gara tra programmatori) e sarebbe piaciuta a tal punto da proporla al pubblico, ma senza secondi fini. Il dubbio lo pone il magazine americano The Atlantic.

Si è forse trattato di un altro esperimento di psicologia sociale per vedere come si affrontano cause come questa nel mondo del social network, per capire la dinamica dell’attivismo on line e la maniera di diffusione virale del sostegno a una causa, magari comparata con altri fenomeni puramente ludici?

a.po

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