Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

L’arcobaleno di Facebook in realtà era uno studio?

Condividi questo articolo:

Dubbi sul filtro arcobaleno: mossa impegnata o pretesto per uno studio sul comportamento degli utenti?

Qualche giorno fa tante foto profilo di Facebook erano in versione arcobaleno. Il social network ha infatti creato una specifica app per filtrare in questa maniera le foto per celebrare la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti che ha legalizzato il matrimonio omosessuale in tutto il paese. 

I sostenitori della causa, in segno di felicità e condivisione, hanno colorato il proprio profilo utilizzando questo speciale filtro.

L’operazione è stata un successo: le immagini ‘arcobaleno’ hanno ottenuto più di 500 milioni di ‘like’, ma l’iniziativa pare sia uno studio di Facebook sul comportamento degli utenti. Non sarebbe la prima volta che Facebook si lancia in operazioni simili.

Secondo la versione ufficiale l’idea è nata internamente durante un ‘Hackaton’ (una gara tra programmatori) e sarebbe piaciuta a tal punto da proporla al pubblico, ma senza secondi fini. Il dubbio lo pone il magazine americano The Atlantic.

Si è forse trattato di un altro esperimento di psicologia sociale per vedere come si affrontano cause come questa nel mondo del social network, per capire la dinamica dell’attivismo on line e la maniera di diffusione virale del sostegno a una causa, magari comparata con altri fenomeni puramente ludici?

a.po

app, Arcobaleno, facebook, The Atlantic

I commenti sono chiusi.